«Sono fiducioso si tornerà sui palchi con intelligenza»

Il tenore pescarese: «Nuove regole e si riparte un messaggio di positività per chi vive di musica»
PESCARA. Ha riaperto i battenti la Crossover Academy, l’accademia di alto perfezionamento di Piero Mazzocchetti con sede a San Giovanni Teatino. Il tenore pescarese ci racconta come sta affrontando la ripresa dopo il lockdown, tra le lezioni con i suoi allievi e i programmi per il prossimo futuro, ma anche come ha trascorso la quarantena, periodo in cui ha portato la musica nelle case del suo pubblico attraverso il mondo dei social network.
Maestro, come ha vissuto il periodo di lockdown?
La Fase 1 è stata un fulmine a ciel sereno che ha radicalmente cambiato il nostro stile di vita. La musica, fortunatamente, ha comunque unito la gente. Abbiamo girato tanti video da casa, interagito con i nostri fan e cercato di lanciare messaggi di positività attraverso le dirette. Per quanto mi riguarda, sui social c’è stato un grande avvicinamento alla mia musica anche da parte di tanti giovani, che hanno apprezzato un genere musicale magari lontano dalle loro abitudini di ascolto e hanno iniziato a seguirmi. Ogni domenica pomeriggio ho proposto sulle mie pagine social un viaggio musicale: l’obiettivo era quello di regalare a chi mi segue un momento di serenità in un periodo difficile, ma volevo anche invitare le persone a rispettare le regole, restando a casa. Mi sono esibito in brani miei, di Renato Zero, Elton John, Queen, Lucio Dalla, canti sacri e altro ancora. Ho interagito con il pubblico e con i ragazzi dell’accademia. Con la fase 2, siamo in ripartenza.
La Crossover Academy, accademia di alto perfezionamento in canto lirico e leggero da lei fondata e diretta, ha riaperto in sicurezza…
È stata una delle pochissime accademie in Italia a ripartire, con tutte le norme no Covid, e questo mi rende orgoglioso. Viene effettuata una sanificazione giornaliera, c’è un’attenzione meticolosa. Non tutto si può fare in smart working. È giusto tornare a fare musica guardandosi negli occhi, ascoltando le frequenze e le vibrazioni. In sicurezza, con attenzione, prevenzione e distanziamento. Ripartiamo dalla formazione dei giovani, che in questi mesi hanno seguito le lezioni online da casa e hanno necessità e voglia di ricominciare. La riapertura è stata salutata con grandissima felicità da parte di tutti, perché musica significa condividere passioni e inseguire dei sogni. Questo periodo, in cui lo spettacolo è fermo, i teatri e i cinema sono chiusi, forse è il momento migliore per investire nella propria formazione.
Come vede una ripresa dell’attività artistica?
Prima del lockdown, ero in tournée con “That’s Amore”. Per adesso è tutto fermo, la progettualizzazione è spostata a settembre-ottobre. Per quanto riguarda la ripresa delle sagre, sicuramente si potrebbe pensare a concerti all’aperto. Invece di mettere duemila sedie in una piazza se ne potrebbero mettere la metà, rispettando le distanze e tutte le misure di sicurezza. Credo che questo si possa fare e parte dell’estate potrebbe essere recuperata. Sicuramente le grandi produzioni sono quelle più svantaggiate. È importante, però, che il comparto piano piano riparta, che ci sia un messaggio di positività per chi vive di musica. Ce la mettiamo tutta, sarà sicuramente un anno molto difficile, ma anche un anno in cui, richiamando Totò nella Livella, non ci saranno né marchesi ricchi né Esposito il netturbino: ci sarà un bilanciamento di tutte le professionalità e spero che la meritocrazia possa emergere.
Quali sono i suoi prossimi progetti?
Spero di riprendere presto la tournée teatrale di “That’s Amore”, in Italia e all’estero. C’è bisogno di positività. Mi auguro che si possa tornare presto sui palcoscenici, con intelligenza, perché non sarà come prima, ma c’è fiducia. Credo che la musica sarà una risposta culturale importante alla situazione che stiamo vivendo. C’è bisogno di fare musica, c’è bisogno del teatro, che la gente possa tornare a fare quello che faceva prima, con tutte le cautele del caso. Non si può bloccare qualsiasi tipo di attività artistica, musicale e di intrattenimento. Io sono fiducioso, spero in una ripresa graduale già dal prossimo mese.