“Sono nato troppo presto”: Di Cola spazia tra algoritmi, umanità e poesia

28 Febbraio 2023

PESCARA. Storico del doppiaggio italiano, pescarese, docente di matematica e fisica, autore di documentari sull’Abruzzo, collaboratore tra gli altri di Raffaele Colapietra, Edoardo Tiboni ed Edoardo...

PESCARA. Storico del doppiaggio italiano, pescarese, docente di matematica e fisica, autore di documentari sull’Abruzzo, collaboratore tra gli altri di Raffaele Colapietra, Edoardo Tiboni ed Edoardo Micati, autore di molti volumi sui doppiatori, Gerardo Di Cola ha dato alle stampe un’opera tra poesia e iconografia intitolata “Sono nato troppo presto”.
L’evoluzione umana dal punto di vista poetico e non solo, alla ricerca delle radici delle civiltà, facendo combaciare primitivismo e scienza. Di Cola è riuscito a tenere insieme tutto ciò in un volume multimediale e multi-espressivo, dove, mediante il ricorso a più linguaggi, l’autore cerca di rappresentare ed esprimere, anche con ironia, il senso della vita e dell’evoluzione. Nella sua opera si percepisce la tendenza a mostrare il lato materialistico dell’esistenza, a ridurre il cammino della vita sul pianeta a una avventura di tipo biologico, e a questo potrebbero servire le formule o i riferimenti storici e archeologici che integrano quasi come documenti la pubblicazione. Insomma nella costruzione di Di Cola l’aspetto umanistico e spirituale non sarebbe che un elemento, un ingrediente tra i tanti che completano la dimensione umana: la vita una specie di marchingegno. Si tratta comunque di un tentativo di offrire alla poesia e alla letteratura l’indicazione per nuove vie da tentare, alla ricerca di una maniera espressiva più efficace, più incidente rispetto a una contemporaneità in cui le parole si sono informatizzate, trasformate in moduli elettronici, parte di un sistema in cui l’aspetto umano non è più centrale, è, appunto, uno degli ingredienti. L’opera di Di Cola, dunque, tenta di spiegare non tanto l’evoluzione dell’uomo, ma il permanere stesso dell’uomo sul pianeta terra, la sua persistenza, secondo un percorso che va dalla barbarie alla civiltà, ma anche dalla civiltà all’imbarbarimento, percorso che cerca di indagare il grande mistero dell’essere umano. Per richiedere il libro gratuitamente l’email è gerdic@libero.it .