«Sordi mi disse: metti più luce, mica la paghi tu»

11 Ottobre 2020

Sergio D’Offizi, Esposimetro d’oro alla carriera, cattura il pubblico a Teramo. Vanessa Gravina: «Per lavorare faccio sempre test» 

TERAMO. In un teatro Comunale ridotto a un quarto della sua capienza, si è tenuta ieri la cerimonia conclusiva del 25° Premio internazionale per la fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo, ideato e organizzato dall’associazione culturale Teramo Nostra.
Consegnati gli Esposimetri d’oro per i migliori direttori della fotografia nelle 4 categorie, decisi dalla giuria presieduta dal critico cinematografico e saggista Stefano Masi, anche conduttore della serata con una spigliata Antonella Salvucci. Ad Ennio Guarnieri è stato assegnato l’Esposimetro d’Oro alla Memoria, «un maestro soprattutto nei ritratti femminili, un grande cesellatore di immagini«, ha detto Masi, mentre la regia ha proposto un brano de Il giardino dei Finzi Contini, uno dei tanti film in cui ha curato luci e immagini.
Per la fotografia di un film italiano l’Esposimetro d’Oro è stato assegnato a Nicolaj Bruel per Pinocchio di Matteo Garrone. Figlio e nipote d’arte, visto che sia il padre che il nonno hanno fatto lo stesso lavoro, Bruel è intervenuto con un video in cui ha ringraziato la giuria: «Sono onorato e son contento di aver vinto con Pinocchio, perché non è stato facile interpretare la favola e il mondo di Collodi». Alla direttrice della fotografia russa Ksenia Sereda, veramente giovanissima come ha ricordato Masi, è stato assegnato l’Esposimetro d’Oro per la fotografia di un film straniero per La ragazza d’autunno di Kantemir Balagov. Un film di rara delicatezza cromatica. Anche la Sereda, bloccata in Russia dalla pandemia, ha fatto pervenire un messaggio video di ringraziamento.
La madrina della serata, l’attrice Vanessa Gravina, a sorpresa, ha letto sul palco un testo che le ha proposto Sergio D’Offizi, sul perché della luce e dell’importanza dell’immagine senza cui non esisterebbe il cinema, immagine fatta con la fotografia che è un sentimento, perché con la luce e i colori si rappresentano anche gli stati d’animo. È la luce che esalta la vita, senza luce non c’è vita». E al momento della consegna dell’Esposimetro d’Oro alla Carriera, D’Offizi, sul palco ha detto: «La mia passione è stata il cinema. Ringrazio Vanessa per aver letto le mie considerazioni. Il mio rapporto di lavoro con Alberto Sordi è iniziato con “Detenuto in attesa di giudizio” dove utilizzai una fotografia molto contrastata e siccome usavo poca luce ad un certo punto Aberto Sordi mi disse: “A Sé mettece un po’ più di luce, mica la paghi tu”». E ha aggiunto: «I critici cinematografici dovrebbero venire sul set per capire meglio il nostro lavoro, per non limitarsi a scrivere “bella fotografia”».
In collegamento da Napoli è intervenuto Padre Alex Zanotelli a cui il rettore dell’Università di Teramo ha idealmente consegnato il Premio Integrazione e Solidarietà “Marco Pannella” per il suo impegno di missionario: «Chiedo scusa per non essere lì», ha detto Padre Zanotelli, «ma questa vicenda del virus mi ha costretto a non rischiare. Vi ringrazio con il cuore : io ho fatto tutto per fede e non per politica, l’ho fatto perché sono un grande appassionato di Gesù di Nazareth ed è stato lui a darmi la forza per battermi sempre per gli ultimi, i più poveri del mondo».
Poi la responsabile della comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e delMolise, Carla De Iuliis, ha spiegato come sia stato conferito in quest’anno particolare il Premio Caporale al film della Disney “Togo: Una grande amicizia”: un film che ha indagato «in maniera impeccabile il rapporto uomo-animale».
Conferito un riconoscimento nell’edizione del centenario di Gianni Di Venanzo anche a due giovani ma già affermati attori: Moisè Curia e Margherita Tiesi, splendidi protagonisti nella fiction Pezzi unici di Cinzia TH Torrini. Poi è salita sul palco, per ricevere la sua targa, Vanessa Gravina: «Sono molto felice di essere in Abruzzo, dove con il teatro abbiamo raccolto sempre bei successi». Quindi l’attrice ha raccontato come si lavora ai tempi del Covid-19: «Io arrivo a fare 4 test sierologici a settimana, perché noi attori, se vogliamo lavorare, non possiamo ammalarci e ne Il Paradiso delle Signore siamo lì ogni giorno a produrre puntate». A Roberto Meddi consegnato il Premio speciale per la fiction Tv “Peppe Berardini”: «Sono stato un allievo di un allievo di Di Venanzo», ha detto. «per tre anni sono stato con Pasqualino De Santis e per me Di Venanzo è stato un autentico innovatore, mago del bianco e nero, che per me resta la manifestazione più evoluta in fotografia». A Daria D’Antonio la Targa speciale della giuria “Marco Onorato” per la fotografia del film Ricordi? (2018) di Valerio Mieli. In collegamento da Napoli D’Antonio ha detto: «Mi fa veramente piacere visto che la targa è intitolata a Marco Onorato. E poi Gianni Di Venanzo è la persona che cito sempre perché ha fatto una rivoluzione nel cinema». (cr.sp.)