Spazio Tre fa festa: 50 anni di teatro per amore e allegria

14 Dicembre 2018

TERAMO. Cinquant’anni, una vita fa. In quel ’68 che vide esplodere la contestazione globale alcuni giovani teramani fecero in provincia la loro parte, contestando radicalmente il teatro tradizionale...

TERAMO. Cinquant’anni, una vita fa. In quel ’68 che vide esplodere la contestazione globale alcuni giovani teramani fecero in provincia la loro parte, contestando radicalmente il teatro tradizionale e sperimentando nuovi linguaggi, nuove forme, nuovi spazi.
Erano i ragazzi del Teatro Sperimentale Teramo: Silvio Araclio, Silvia Caserta, Roberta Flagelli, Maria Luisa Moretti, Maurizio Nardi, Luciano Paesani, Paola Passino, Sandro Tassoni. Fu il primo passo della futura compagnia teatrale Spazio Tre, nome definitivo dal 1977 della magnifica avventura artistica iniziata mezzo secolo fa come TsT, diventata nel 1973 Teatro Come, e infine approdata alla denominazione oggi inconfondibile. Spazio Tre festeggia domani con un gala al Comunale (ore 21, ingresso libero) il 50° compleanno. Un cammino esaltante, costellato di successi e difficoltà, come la perdita nel 1987 per la compagnia della sede occupata in vico degli Ulivi con successivo esilio ascolano per tornare a Teramo nel 1990. Un cammino con la stampa sempre al fianco, hanno sottolineato riconoscenti Carla Piantieri, attrice e presidente di Spazio Tre, nel sodalizio dal 1973, e Silvio Araclio, regista e direttore artistico, nella conferenza di ieri in Comune in compagnia degli assessori Luigi Ponziani (cultura) e Maria Cristina Marroni (istruzione).
«Cinquant’anni di attività artistica non si raggiungono né per caso né per fortuna», ha detto con orgoglio Piantieri. Centinaia di spettacoli, tra produzioni proprie, dai primi dirompenti “L’avvenire è nelle uova”, “Filottete”, “Cuore di pietra”, e produzioni ospitate in rassegne storiche come Maggio Festeggiante e Scena d’Autunno, nate rispettivamente nel 1993 e nel 1995. La scuola di teatro nata nel 1980, affiancata nel 1995 dalla scuola per ragazzi: due palestre formative per tanti attori professionisti.
Molti protagonisti della storia di Spazio Tre animeranno la serata festosa al Comunale, che tra musiche, letture e filmati ripercorrerà questi formidabili cinquant’anni. Ci sarà l’attrice, drammaturga e regista pescarese Maria Inversi, da tempo a Roma, intensa protagonista di spettacoli memorabili di Spazio Tre tra il 1978 e il 1987: “Il drago” di Schwarz, “La meccanica del teatro” di Araclio, “La prova” di Marivaux, “I Cenci” di Artaud, “Giallo cromo” di Falzoni, il multimediale “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Araclio interpretati con i bravissimi Piantieri, Carlo Orsini, Mauro Marino e gli indimenticabili Elvano Alberico, Maurizio Nardi, Gioia Pedretti. Inversi leggerà “Erotica” di Ghianni Ritsos, frammento dal suo spettacolo “Faust” di Pessoa presentato all’Argentina di Roma.
Ci sarà Orsini, attore, doppiatore, regista e programmista Rai, protagonista di molte produzioni di Spazio Tre, tra cui, oltre agli spettacoli prima citati, nel 1994 “Orsolina, un processo per stregoneria nel Teramano, a. D. 1612”, testo di Pedretti e Araclio. Orsini leggerà con Piantieri brani da “L’avaro” di Molière. Valentina Sichetti, dotata allieva della scuola Spazio Tre, diplomata all’Accademia Filodrammatici un anno fa, protagonista della web serie “Goldfish”, leggerà passi dal cechoviano “La morte dell’impiegato”. Un monologo da “Antigone” di Anouilh per Eugenia Rofi, diplomata all’Accademia d’arte drammatica D’Amico appena uscita dalla scuola di Araclio.
Premiata più volte al Festival di Spoleto, attrice per Rai3, Eugenia è stata in questi anni la brillante interprete del pirandelliano “Cecè”, “Una bionda per due” di Simon, “La lezione” di Ionesco, accanto a autentiche colonne di Spazio Tre quali gli attori Mauro Di Girolamo, Vincenzo Macedone, Piero Assenti e il rimpianto Bartolomeo Giusti. Amelia Rosselli e la sua “Libellula (panegirico della libertà)” per la talentosa Serena Mattace Raso, anche lei uscita dal vivaio teramano, un debutto a 16 anni in “Orsolina” accanto all’intensa Maria Rosaria Olori, il diploma all’Accademia D’Amico e ruoli importanti in allestimenti nazionali, diretta da nomi come Proietti e Marini. Ancora una sublime poeta, Mariangela Gualtieri e il suo “Ringraziare desidero” per Piergiuseppe Di Tanno, talento forgiato nel teatrino off di via Cona, nominato migliore attore e performer under 35 al prestigioso Premio Ubu.
I momenti musicali della serata, condotta dalla giornalista Mirella Lelli, sono affidati a interpreti più volte presenti negli spettacoli di Araclio: la cantante Magda White e il Quartetto Saramago, vale a dire Alba Riccioni mezzosoprano, Gianfranco Lupidii violino, Roberto Della Vecchia contrabbasso. La serata sarà accompagnata da un libretto con la storia di Spazio Tre, che è anche storia culturale di Teramo e dell’Abruzzo. Un’avventura sempre nuova, dice Araclio, «per amore del teatro e per allegria».
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