Stagione di grandi attori per commedie e thriller che parlano di legami

Sul palco del Circus si parte con il divertente “Il marito invisibile” Attesa per Milena Vukotic nella piéce da Oscar “A spasso con Daisy”
PESCARA. Dopo una sofferta rincorsa durata due anni, causa pandemia, torna alla grande al teatro Circus di Pescara la Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica. Il calendario propone gli abituali otto spettacoli e gli artisti attesi sul palco hanno nomi e storie importanti, parliamo di Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Alessio Boni e Serra Yilmaz, Carlo Buccirosso, Maria Amelia Monti e Marina Massironi, Milena Vukotic e Salvatore Marino, Vanessa Gravina, Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago, Blas Roca Rey e Ester Pantano.
PARTENZA CON LA COMMEDIA La Stagione si aprirà il 16 e 17 novembre con una novità di Edoardo Erba: “Il marito invisibile”, con Maria Amelia Monti e Marina Massironi, una esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione. Le due protagoniste ci accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio estremamente attuale. Una videochat fra due amiche cinquantenni che non si vedono da tempo.
LA PIéce DA OSCAR A seguire, il 29 e 30 novembre ecco “A spasso con Daisy” con una strepitosa Milena Vukotic, per la prima volta a Pescara, e Salvatore Marino. La Vukotic porta in scena l’anziana Daisy in una storia divertente e delicata capace di raccontare con umorismo un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra. Il testo vinse il Premio Pulitzer per la Drammaturgia nel 1988 e l’anno successivo il film con Morgan Freeman e Jessica Tandy si aggiudicò ben quattro Oscar.
IL DRAMMA A chiudere la prima parte della Stagione il 14 e 15 dicembre Carlo Buccirosso con il suo ultimo lavoro “L'erba del vicino è sempre più verde”. Il protagonista, irreprensibile e scrupoloso cassiere di banca, da tempo in aperta crisi matrimoniale, vive un momento di forte depres- sione, insoddisfatto del proprio tenore di vita, delle proprie ambizioni e, non di meno, di sua sorella, rea di aver contribuito al peggioramento del suo devastante pessimismo.
L’EPOPEA Il 7 e 8 febbraio la Stagione riprenderà con “Don Chisciotte”, il lavoro forse più atteso della rassegna. Il testo, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes, avrà come protagonisti Alessio Boni e, nel ruolo di Sancho Panza, la straordinaria Serra Yilmaz, protagonista di tanti film di successo. «Chi è pazzo? Chi è normale?», si chiede lo stesso Boni nelle note di regia. Forse chi vive nella sua lucida follia riesce a compiere ancora atti eroici».
IL GIALLO Il 14 e 15 febbraio, la stagione prosegue con il capolavoro di Agatha Christie “Testimone di accusa”, interpretato da Vanessa Gravina, Giulio Corso e Giorgio Ferrara. Chi non ricorda il film con Tyrone Power, Marlene Dietrich e Charles Laughton diretti da diretto da Billy Wilder? Questo magistrale dramma giudiziario viene messo in scena per la prima volta in Italia con un grande allestimento che esalta il doppio colpo di scena architettato da Agatha Christie, una soluzione imitata più volte ma mai superata.
LA STAR Il 21 e 22 febbraio sarà la volta di “La divina Sarah” di Eric-Emmanuel Schmitt con Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago. Nel diciannovesimo secolo, una attrice francese, divenne nota come “The Divine Sarah”: una celebrità. Ed ecco dunque “Sarah Bernhardt – The first Artist Superstar”. Ma era più di una superstar, era un essere incredibile, un’anima meravigliosa.
IL PREMIO FLAIANO L’1 e 2 marzo “L'odore” di Rocco Familiari, con la regia del grande Krzysztof Zanussi Premio Flaiano 2022 per la migliore regia teatrale. Protagonisti Blas Roca Rey e Ester Pantano.
I MOSTRI SACRI A chiudere la stagione, il 14 e 15 marzo, due icone del Teatro Italiano: Umberto Orsini e Franco Branciaroli protagonisti di “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute: Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulla loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi fra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle intonazioni a deformare la loro comunicazione aprendola a significati molteplici e sfaccettati.