Stasera De Piscopo e la sua musica dal blues al jazz con andamento lento

BELLANTE. È Tullio De Piscopo la star del secondo appuntamento di “Itinerari Sonori – Jazz a Bellante 2022”, organizzato dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo in...
BELLANTE. È Tullio De Piscopo la star del secondo appuntamento di “Itinerari Sonori – Jazz a Bellante 2022”, organizzato dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” di Teramo in collaborazione con il Comune di Bellante e il Bim. L’artista sarà a Bellante Paese, Largo della Croce, stasera in un concerto che è un vero spettacolo: “Dal blues al jazz con…andamento lento” il titolo che anticipa molto di quello che si ascolterà. Con il musicista napoletano sul palco, Paolo “Paul” Pelella al basso, Luigi Di Nunzio sassofoni, Domenico Basile alle chitarre, Bruno Manente tastiere e Paolo Scairato alle percussioni.
Nato in una famiglia di musicisti, fra le difficoltà economiche del dopoguerra e l’interminabile sconforto per la scomparsa prematura del fratello Romeo, batterista il cui esempio lo ispirerà costantemente, Tullio De Piscopo scopre il suo talento e lo coltiva con determinazione e con convinzione, anzi ne fa un’arma per affermare i propri valori e per cercare il proprio posto nel mondo. È così che fatica, sudore e un pizzico di fortuna lo portano ad influenzare sessant’anni di storia della musica, dalle prime esperienze con le compagnie di avanspettacolo alle difficoltà di sopravvivenza da 14enne in una metropoli come la Milano dei primi anni ‘60, alle scazzottate nei locali notturni e al grande periodo pionieristico del jazz italiano. Poi l’arrivo in “serie A”, il raffinamento del suono, i primi dischi, le collaborazioni con grandi nomi, da Astor Piazzolla a Chet Baker, da Max Roach a Gerry Mulligan, e le produzioni innovative da solista. Arriva così la consacrazione nel jazz e nel pop costellata di punti fermi unici e straordinari: la collaborazione e l’amicizia con Pino Daniele (insieme fino al suo ultimo concerto, il 22 dicembre 2014 al Forum di Assago), la fama ben oltre i confini dell’Italia, America, Africa e… avere suonato davanti al Papa. Da ultimo, il grande riconoscimento per il lavoro di tutta una vita con il Leone d’Oro alla Carriera assegnato dall’associazione Gran Premio Internazionale di Venezia nel 2022. Cosa c’è oltre la facciata? La gioventù negata di una vita “presa in prestito” dalla musica e dalla famiglia, fatta di scontri con i signori dello show business e di insofferenza verso la mediocrità. Una vita vissuta in maniera libera ed indipendente, da protagonista arrivato sotto i riflettori e acclamato unico dalla moltitudine. Provare a immaginare quanta musica, quanti artisti ha incontrato e quanti spartiti musicali sono passati nelle sue mani è come aprire la porta su un mondo sconfinato, dalle magiche note di Libertango conPiazzolla, al sound mediterraneo che Tullio ha trasferito nella musica di Pino Daniele, alle intramontabili notti jazzistiche da Umbria Jazz ai festivals d’oltreoceano. Il programma del concerto di Bellante è un pezzo della storia musicale internazionale, non solo di Tullio De Piscopo: brani per sola batteria, gli storici assoli come Drum Conversation dedicato al fratello, Blues Pino Daniele, brani tratti dai Pionieri del Blues, e le intramontabili pagine di standard jazzistici. Ma anche perle dal suo repertorio pop e l’atmosfera dei caldi suoni del Mediterraneo e dei vicoli di Napoli come Stop Bajon, Pummarola Blues e Andamento lento.