Stasera il concertone di Bennato: si chiude il Festival Dannunziano

All’Aurum, l’atteso “Processo a d’Annunzio” con Jacopo Fo e Giordano Bruno Guerri nei panni del Vate
PESCARA. Si avvia verso la chiusura la terza edizione del Festival dannunziano e lo fa con una giornata ricca di tanti appuntamenti, tutti a sostegno della raccolta fondi messa in atto durante tutto il corso della rassegna, un’iniziativa volta al recupero della pineta dannunziana dopo il devastante rogo di quest’estate.
«Siamo quasi pronti a tracciare un bilancio della manifestazione, sia sotto il profilo artistico-culturale che della partecipazione del pubblico mobilitato per la nostra pineta», ha sottolineato il Presidente Sospiri. «Quel che è certo che è che di questi dieci giorni resteranno le emozioni che abbiamo vissuto grazie alla presenza di artisti eccezionali e a un cartellone di eventi che ha scritto un bellissimo capitolo dell’estate abruzzese».
L’ultima giornata, dunque, si aprirà alle 10 all’Aurum con l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri “La Dannunziana”, banda di trentadue elementi guidata dal maestro Armando Tonelli, docente del Conservatorio D’Annunzio di Pescara. Alle 12.30, sempre all’Aurum, presentazione del volume “Brindisi di d’Annunzio con gli amici abruzzesi”, con l’editore Luigi Mascheroni e l’attore Marco Paparella, e subito dopo l’evento i “Cento anni del Vittoriale”, presentazione del libro e proiezione di filmati con Valentina Raimondo e Giordano Bruno Guerri. La carrellata di eventi riprende alle 18, ancora all’Aurum, con la presentazione del video su Dante e d’Annunzio a cura del Vittoriale degli Italiani e, alle 19, con la presentazione del libro “Dante nostro padre: il pensatore visionario che fondò l’Italia”, un’antologia critica delle pagine in prosa di Dante che racchiudono la sua concezione del mondo e svelano il suo pensiero su temi a lui cari come l’amore, la patria, la sapienza, la lingua, la politica. L’autore, il giornalista Marcello Veneziani nell’incontro ricostruirà l’opera e la personalità del Poeta. Alle 20, invece, l’Aurum ospiterà il “Processo a d’Annunzio”, evento già sold out, a cui partecipano il Presidente Marsilio, la giornalista Francesca Fagnani, il presidente Giordano Bruno Guerri (nelle vesti di d’Annunzio), il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, l’attore Jacopo Fò, Marcello Veneziani, l’attrice Franca Minnucci e una giuria popolare.
Il gran finale del Festival Dannunziano è affidato alle note del grande cantautore napoletano Edoardo Bennato, alle 21.30 allo Stadio del Mare. Torna a Pescara il cantastorie che da quarant’anni racconta con le sue canzoni il mondo odierno, fatto di buoni e cattivi, potenti e semplici. Anche questo concerto, come gli altri live dell’estate 2021, sarà ad alto contenuto di rock & blues, con i brani più celebri e una selezione di nuove canzoni tratte dall’ultimo album Non c’è. Una cavalcata di due ore attraverso canzoni che fanno parte del nostro immaginario collettivo. Ad affiancarlo sul palco la BeBand, la formazione storica che lo segue da anni, composta da Giuseppe Scarpato (chitarre), Raffaele Lopez (tastiere), Gennaro Porcelli (chitarre), Arduino Lopez (basso) e Roberto Perrone (batteria).
Icona del pop-rock italiano, Bennato ha una storia che attraversa la scena musicale italiana degli ultimi (quasi) cinquant’anni. L’album Non farti cadere le braccia è del 1973; nel 1977 con Burattino senza fili, Bennato diventa il primo artista italiano a realizzare video-clip e in seguito, grazie a un trionfale tour in giro per l'Italia, diviene il primo cantante nazionale a segnare gli 80 mila spettatori allo stadio San Siro a Milano. Chitarrista, armonicista, autore e cantante, è stato anche il primo artista ad aver pubblicato due album diversi a distanza di soli 15 giorni l’uno dall’altro, nel marzo 1980: Uffà! Uffà! e Sono solo canzonette. Tra gli innumerevoli successi, anche l’inno ufficiale dei Campionati mondiali di calcio del 1990, Un'estate italiana, cantata con Gianna Nannini.
Nel 2020, in pieno lockdown, realizza con il fratello Eugenio il brano La realtà non può essere questa, il cui ricavato è andato all’Ospedale dei Colli di Napoli; a novembre è uscito l’album Non c’è: otto i brani inediti e quattordici canzoni di repertorio, mentre l’8 ottobre esce per Sony Music, a 45 anni dalla sua pubblicazione, uno dei più grandi capolavori di Bennato: La torre di Babele, con la rimasterizzazione dei nastri originali e sedici brani live. Un disco straordinario, la cui copertina, disegnata dallo stesso cantautore, raffigurava la progressione dell’uomo nella sua ricerca e costruzione delle armi in tutta la sua fase evolutiva: «Con La torre di Babele», spiega il cantautore, «volevo provare a spiegare il senso biblico di un’umanità cieca nella sua rincorsa alle armi, tale da arrivare a sfidare la divinità stessa in un escalation incontrollata ed incontrollabile. Gli uomini arrivarono a concepire di costruire un torre talmente alta da arrivare al cielo ed a Dio».
L’album venne pubblicato in un’epoca storica caratterizzata da inquietudini sociali, manifestazioni studentesche e da uno stato di instabilità politica, alle porte degli Anni di Piombo e rappresenta per il cantautore l’album della definitiva maturazione artistica.
Per assistere agli eventi del Festival dannunziano è necessario prenotarsi sulla piattaforma dannunzioweek.it: è possibile fare una donazione libera per il risanamento della pineta dannunziana con un bonifico sul conto corrente Iban IT 68 T 05424 04297 000051050040 intestato a Consiglio Regionale Abruzzo; PagoPa, causale “Contributo per il recupero della pineta e dei luoghi dannunziani” oppure con versamento presso il punto informativo della manifestazione in Piazza Unione a Pescara. Per accedere agli eventi occorre avere con sé il Green pass.