“Storia di un minuto”, il ruolo della fotografia nei luoghi del sisma

L’incontro nasce come approfondimento della mostra su Onna e Ussita. E sabato c’è Schmidt, direttore degli Uffizi
L’AQUILA. Ultimi due appuntamenti di luglio con il programma estivo del museo Maxxi L’Aquila. Oggi alle 19.30 in piazza Santa Maria Paganica ecco “Storia di un minuto. La fotografia come presidio nei territori del post-sisma”: confronto sul ruolo della fotografia, e più in generale delle arti visive, nei territori italiani colpiti da eventi sismici negli ultimi 10 anni, oggetto della sezione “Storia di un minuto” del Padiglione Italia della 17ª Biennale di Architettura di Venezia che collabora, insieme a ActionAid Italia, Gssi - Gran Sasso Science Institute e Goethe-Institut Italia, all’organizzazione della tavola rotonda curata da Emilia Giorgi.
L’appuntamento, al quale parteciperanno i rappresentanti degli enti organizzatori a partire da Alessandro Melis, curatore del Padiglione Italia Comunità resilienti , nasce come momento di approfondimento della sezione espositiva, per ragionare insieme sulla necessità di tornare a osservare i luoghi in cui viviamo attraverso lo strumento della fotografia come ricerca, analisi dei paesaggi dal punto di vista fisico e sociale. Questi argomenti verranno affrontati attraverso i progetti fotografici, in mostra nel Padiglione, di Alessandro Imbriaco e di Göran Gnaudschun, rispettivamente dedicati alle comunità di Frontignano di Ussita nelle Marche, e di Onna, il borgo frazione dell’Aquila devastato dal sisma del 2009, e il film di Antonio Ottomanelli “La prima casa in cui il cavallo andrà sarà nel vuoto” (2021). Evento speciale, sabato 10 luglio alle 19.30, all’interno delle sale del museo: a partire dall’esperienza della riapertura di Palazzo Ardinghelli, Eike Schmidt, direttore degli Uffizi di Firenze – inserito da Blouin Artinfo nella lista dei dieci migliori direttori di musei al mondo per gli eccellenti risultati raggiunti nella gestione delle Gallerie degli Uffizi – incontra il pubblico inuna speciale conversazione con Bartolomeo Pietromarchi, direttore Maxxi L’Aquila, incentrata sul proficuo e affascinante rapporto tra classicità e contemporaneità nei contesti artistici e museali. Modera l’incontro Giuseppe Di Natale, professore di Storia dell’arte contemporanea, dell’Università degli Studi dell’Aquila. E intanto, comincia oggi e andrà avanti fino al 10 luglio, nelle sale del museo, la terza edizione di Città come Cultura “Dalla cultura si riparte”: due giornate formative oggi e domani, e un laboratorio in presenza dedicato all’Aquila come modello di rigenerazione attraverso la cultura.