Storie del dormiveglia di Luca Magi vince Docudì2019 Festival

PESCARA. Il film “Storie del dormiveglia”, di Luca Magi si aggiudica #Docudì2019. Il concorso di cinema documentario promosso dall’assessorato alla Cultura di Pescara e dall’Acma (Associazione...
PESCARA. Il film “Storie del dormiveglia”, di Luca Magi si aggiudica #Docudì2019. Il concorso di cinema documentario promosso dall’assessorato alla Cultura di Pescara e dall’Acma (Associazione cinematografica multimediale abruzzese) si è chiuso ieri al museo “Vittoria Colonna” con la proclamazione del vincitore e l’Evento speciale, ovvero l’incontro con Antonietta De Lillo per la proiezione del suo “Metamorfosi Napoletane”.
Il festival ha proposto la presentazione di sei film, tutti in anteprima regionale, oltre a tre appuntamenti di film sull’Arte. Quest’anno la particolarità di Docudì è stata la votazione di una giuria formata dal pubblico in sala. Tutti i film in concorso, proiettati dal 2 febbraio al 10 maggio, sono stati prodotti nel 2018 e al termine di ciascuna proiezione si è tenuto un dibattito con la presenza dei registi, degli autori, o di esperti. L’intera manifestazione è stata ad ingresso gratuito.
Il regista Luca Magi ha ritirato il premio dall’assessore alla Cultura di Pescara Giovanni Di Iacovo. Il suo “Storie del dormiveglia” è stato già premiato come miglior film Italiano al 14° Biografilm Festival e ha ricevuto la Mention Spéciale Interreligieux al 49° Visions du Réel International Film Festival.
Luca Magi, diplomato in cinema d’animazione, ha collaborato con varie case editrici in qualità di disegnatore e illustratore. Nel 2012 ha realizzato “Anita”, presentato in concorso al 30° Torino Film Festival e a DocLisboa. “Storie del dormiveglia” nasce dalla sua esperienza come operatore in una struttura d’accoglienza notturna per senza tetto. Attualmente Magi è docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Dopo la premiazione si è svolto l’incontro con la regista Antonietta De Lillo che ha presentato in anteprima regionale il suo “Metamorfosi Napoletane”, ovvero l'unione del primo ritratto realizzato dalla regista nel 1993, “Promessi Sposi”, e del suo ritratto più recente, “Il Signor Rotpeter”, presentato alla 74° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Due conversazioni profondamente diverse, una con personaggi realmente esistenti e una con un personaggio inventato, ma unite dalla necessità dei loro protagonisti di effettuare una trasformazione radicale su se stessi, una metamorfosi. Docudì – concorso di cinema documentario, a cura dell’Acma e del Festival del documentario d’Abruzzo, è nato sul modello del “festival diffuso”, ovvero, spiega una nota dell’Associazione, «il suo svolgimento è distribuito nell’arco di quattro mesi per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico documentaristico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell'analisi della realtà contemporanea».