Storie del manicomio di Teramo in mostra ad Ascoli Piceno

9 Marzo 2017

ASCOLI PICENO. Dopo Teramo, Roma, Bolzano, Chieti, arriva ad Ascoli Piceno la mostra foto-documentaria "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista". L’inaugurazione è avvenuta, ieri...

ASCOLI PICENO. Dopo Teramo, Roma, Bolzano, Chieti, arriva ad Ascoli Piceno la mostra foto-documentaria "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista". L’inaugurazione è avvenuta, ieri pomeriggio, a Palazzo dei Capitani, in piazza del Popolo. Realizzata dalla Fondazione Università di Teramo e curata dalla ricercatrice dell'ateneo, Annacarla Valeriano e dallo storico Costantino Di Sante, la mostra è promossa ad Ascoli da Comune, Provincia, commissione Pari opportunità della Regione Marche, Istituto per la Storia del movimento di Liberazione nelle Marche. E’ apertura fino al 22 marzo (tutti i giorni, orario 10-12 e 16-17).

L'inaugurazione ha ospitato, nella Sala dei Savi, gli interventi dei curatori Valeriano e Di Sante, della scrittrice Luana Trapè ("Storia e storie del manicomio di Fermo"), dello psichiatra Alberto Mancini ("Psichiatria prima e dopo la legge Basaglia"). L'attrice Cristiana Castelli ha letto alcune lettere trovate nel manicomio Sant'Antonio Abate di Teramo; gli interventi musicali sono stati di Argeo Polloni.

Restituire identità e quindi umanità alle molte donne internate nei manicomi durante il Ventennio è l'idea alla base della mostra. Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche. Spiegano i curatori: «Ci è sembrato importante raccontare le storie di queste donne a partire dai loro volti, dalle loro espressioni, dai loro sguardi in cui sembrano quasi annullarsi le smemoratezze e le rimozioni che le hanno relegate in una dimensione di silenzio e oblio. Alle immagini sono state affiancate le parole: quelle dei medici, che ne rappresentarono anomalie ed esuberanze, ma anche le parole lasciate dalle stesse protagoniste». (afu)

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