Storie di grandi emigranti al Festival Rocky Marciano

La 20ª edizione della kermesse celebra l’Anno delle Radici italiane nel mondo A Ripa Teatina tre giorni di incontri con autori, pugili, pallavolisti e giornalisti
RIPA TEATINA. Questo 2024 è l’Anno delle Radici italiane nel mondo e Ripa Teatina, che si fregia delle radici di uno dei più grandi boxeur della storia dello sport, accoglie e fa sua l’occasione inserendo anche questo tema nella 20ª edizione del Festival Premio Rocky Marciano che sta scaldando i motori e che prenderà vita da dopodomani, mercoledì 17 luglio, fino a domenica 20, proponendo appuntamenti a cura dall'organizzazione – la neonata Associazione Festival Rocky Marciano presieduta da Gianluca Palladinetti con l'amministrazione comunale e il contributo della Pro Loco – sotto la direzione artistica di Dario Ricci, pluripremiato giornalista di Radio 24-IlSole24Ore e apprezzatissimo scrittore.
Il sipario il primo giorno si alzerà alle 21 nell’Antico Convento Francescano in Ripa con una serata che punta subito i riflettori sul tema del Festival dunque, con una anteprima dedicata al tema dell’emigrazione e degli abruzzesi diventati famosi fuori regione. “Radici” è il titolo della serata in programma, condotta da Laura Di Russo e Dario Ricci con la formula del talk show: interviste, racconti e aneddoti si alterneranno a brevi esecuzioni musicali dell’Orchestra Claudio Monteverdi, diretta dal maestro Fausto Esposito. Sul palco saranno presenti il ripese Rocky Mattioli, già campione mondiale di pugilato, Dom Serafini, giornalista e scrittore italo americano originario di Giulianova, Gino Bucci, alias L’Abruzzese fuori sede; Ivan Serafini, referente di Italea Abruzzo, il progetto gestito dal Ministero degli Esteri con gruppi di lavoro in ogni regione, e Silvio Bucci, emigrato ripese di successo. Sotto la lente il fenomeno dell’emigrazione sì, ma ancora di più quello del “richiamo delle radici” che ogni anno porta migliaia di italo discendenti a conoscere i luoghi di origine della propria famiglia, visitando i paesi e cercando di ritrovare i documenti che attestino la nascita e i matrimoni dei progenitori. Un tema cui il Ministero degli Affari Esteri rivolge una particolare attenzione in questo 2024, promuovendo iniziative per il Turismo delle Radici indirizzate agli italo discendenti di tutto il mondo.
Il giorno successivo, dunque il 18 luglio, appuntamento sin dalle 19 a Ripa per lo “Sport in Piazza” a cura delle associazioni sportive locali, seguito dall’atteso appuntamento con il Festival della Letteratura Sportiva. In seconda serata i protagonisti del mondo dello sport racconteranno quanto si sta facendo sul tema dei diritti delle atlete, approfondendo dunque lo stato attuale e le prospettive future nella tavola rotonda condotta dal Francesca Di Sipo e intitolata “Avere cuore, avere cura. Atlete: diritti, tutele, opportunità”. Parteciperanno Cristina Lenardon, avvocata e campionessa di pallamano, Alessandro Marzoli, avvocato e presidente Giba, Elena Pantaleo, avvocata, campionessa mondiale di kickboxing e consigliere Coni e Maria Irene Ricci, atletadi Serie A di pallavolo. Venerdì 19 riflettori sulla noble art. Si partirà con il Criterium pugilato giovanile Abruzzo-Molise "Rocky Marciano" organizzato dalla Federazione Italiana Pugilistica, quindi un nuovo appuntamento del Festival della Letteratura Sortiva. Ospiti della serata Rocky Mattioli, Emanuele Blandamura, campione europeo di pugilato con “Dentro e Fuori dal ring” e Marino Bartoletti, ormai amico di Ripa e firma che non ha bisogno di presentazioni, con il suo “La Partita degli De”(Gallucci). A seguire le premiazioni del Concorso letterario “Storie di sport" a cura della Scuola Macondo di Peppe Millanta.
Questi i finalisti: Massimiliano Ciccone di Chieti con Uno sport per disabili; Jacopo Ferri di Roma con La linea di partenza; di Roma anche Andrea Meccia con Acqua e sale e Mimmo Muolo con Il Colombiano; Pietro Rainero di Acqui Terme (Alessandria)con La lastra di ghiaccio di Acqui Terme (Alessandria). Il Festival Rocky Marciano 2024 si chiuderà sabato con l’edizione numero 20 del Premio dedicato al leggendario campione del mondo dei pesi massimi, che ha chiuso la carriera da imbattuto.