Sul palco le sfumature dell’amore e “U Scarparu” nella lingua dei segni

27 Luglio 2022

L’AQUILA. Una grande giornata per I Cantieri dell’Immaginario dell’Aquila quella di oggi, con tre spettacoli da non perdere proposti dal Teatro Stabile d’Abruzzo. Alle 18, Auditorium del Parco, va in...

L’AQUILA. Una grande giornata per I Cantieri dell’Immaginario dell’Aquila quella di oggi, con tre spettacoli da non perdere proposti dal Teatro Stabile d’Abruzzo.
Alle 18, Auditorium del Parco, va in scena uno spettacolo in lingua dei segni italiana (Lis): il Tsa e Teatro del Sole presentano “U Scarparu” di Giuseppa Piazza con Rosario Anastasio, Grazia Cirnerco, Nunzio Cocuzza, Franco Lombardo. Lo spettacolo racconta l’antico mestiere del calzolaio che, a Catania, negli anni 50/60, veniva svolto prettamente da persone sorde. La via Etnea, la strada centrale di Catania, raccoglieva numerose botteghe di calzolai. Fino al 1950 i ragazzi entravano in convitto all’età di 6-8 anni e vi restavano per circa dieci anni; lì imparavano un mestiere nei numerosi laboratori artigiani e al termine degli studi ricevevano solo un attestato di accertata cultura utile per il lavoro. Va ricordato che, in Europa, i sordi, erano considerati inadatti a ricevere un’istruzione fino al 1600 e in Italia addirittura fino al 1923. La Compagnia Teatrale del Sole è stata fondata a Catania nel 1989 da un gruppo di persone sorde con la voglia di fare teatro. L’obiettivo della compagnia è far conoscere un teatro visivo consentendo allo spettatore di assistere con gli “occhi” e nel “silenzio”. Ingresso libero.
Alle 21.30, Palazzo Ciolina, il Tsa e Spazio Rimediato presentano “Per-Versi-Oni d’amore”: da Molière, Baudelaire, Bukowski, Palazzeschi, Merini, Benni, un’idea di Claudio Marchione che cura anche la regia, musiche dal vivo Sebastiano Santucci con Tiziana Gioia, Claudio Marchione, Alessandro Coccoli, Giuseppe Tomei. Un viaggio in versi tra le sfaccettature ironiche, drammatiche, farsesche e grottesche, commoventi e divertenti di quella passione esclusiva, travolgente e intuitiva che gli uomini chiamano Amore. L’amore puro, quello malato, geloso e generoso, lieto seppur infedele viene snocciolato in viavai di interpretazioni e diverse incarnazioni attoriali. Le musiche eseguite dal vivo sublimano i vari aspetti a volte comici a volte aulici delle parole usate sulla scena, sottolineando i vari climax ascendenti e discendenti.
Uno spettacolo adatto quasi esclusivamente ai deboli (di cuore). E a piazza Duomo, sempre alle 21.30, il Tsa e Inscena presentano “Luce al Talento – Gala della Danza” concept e direzione artistica Patrizia Salvatori; un prezioso omaggio alla Bellezza e alla Vita che brilla nel passaggio generazionale: una serata particolare piena di sorprese che rimarca, con la professionalità e qualità dei danzatori coinvolti, il profondo bisogno che tutti noi abbiamo di emozionarci e sognare. Si esibiranno artisti premiati in concorsi di danza nazionali e internazionali.