Sul palco “Un passato senza veli”: l’artista teatina Giulia Di Quilio racconta le dive del burlesque

2 Agosto 2022

PESCARA. Giulia Di Quilio “torna” al primo grande amore, quel burlesque che ha reso famosa l’attrice teatina e con lo spettacolo “Un passato senza veli” domani aprirà la rassegna Teatriamoci, ideata...

PESCARA. Giulia Di Quilio “torna” al primo grande amore, quel burlesque che ha reso famosa l’attrice teatina e con lo spettacolo “Un passato senza veli” domani aprirà la rassegna Teatriamoci, ideata dall’attore abruzzese Federico Perrotta per Uao Spettacoli e inserita nel cartellone di Estatica. L’appuntamento è all’arena del porto turistico Marina di Pescara alle 21.30.
Attraverso la forma del one woman show, Giulia Di Quilio – attrice ammirata anche nel film premio Oscar “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, la soap “Un posto al Sole” e il film “Non è vero ma ci credo” – ha deciso di affrontare in modo nuovo la “sua” arte, mescolando prosa e strip-tease, musica e story telling, per raccontarne le origini: segreti, storie, miti che hanno creato uno stile e un immaginario riconoscibili, un vero e proprio mondo. L’emancipazione femminile, la body positivity, la fluidità di genere, l’erotismo consapevole, la sfida ai pregiudizi sessuali si ritrovano nell’esistenza pubblica e privata, delle dive che hanno “inventato” il burlesque nei primi decenni del Novecento. In “Un passato senza veli”, drammaturgia di Valdo Gamberutti, le regine dello strip che fu, vengono evocate senza nostalgia polverosa, ma con partecipazione e vicinanza emotiva: donne capaci di scelte difficili, di lottare per affermarsi, combattendo contro cliché e luoghi comuni. Questa straordinaria attualità viene restituita da Giulia Di Quilio che si mette in gioco in prima persona. Accompagnata da una band live di 4 elementi, Vesper Julie, il suo alter ego, mette in scena una “danza seduttiva” in cui l’ora e l’allora si parlano senza difficoltà: tra momenti di commozione, incursioni satiriche, performance coinvolgenti e interazioni con la platea. «Questo spettacolo nasce dalla scrittura del mio libro “Eros e burlesque” edito da Gremese nel 2016», racconta l’attrice abruzzese, «Durante lo studio su fonti prevalentemente americane mi sono imbattuta in personaggi straordinari. E più approfondivo la ricerca, più queste figure mi parlavano e si imponevano alla mia attenzione, collocandosi idealmente “al centro della scena”. Continuando a studiarle e a raccontarle sulla pagina mi immedesimavo in loro, ritrovando, tra le pieghe di quelle vite, le mie difficoltà, stessi patimenti, stessi dubbi. Il passato non mi era mai sembrato così contemporaneo. Da qui la voglia di portare in scena, in forma di monologo, alcuni degli “incontri” in cui mi ero imbattuta, tentando, grazie alla mia doppia esperienza di attrice e di performer burlesque, una sintesi tra i due linguaggi». Sola in scena per 80 minuti, racconta e rivive le storie di queste donne coraggiose, imprevedibili, femministe ante-litteram: alcune di loro, con i soldi guadagnati in scena mantenevano più di un marito (lasciato all’immancabile richiesta di smettere di spogliarsi per amor suo).