Suranne Jones: io nei panni scandalosi di “Gentleman Jack”

Arriva la fiction dai diari di Anne Lister, “la prima gay moderna”
ROMA. Anne Lister, nata nel 1791 ad Halifax, è stata proprietaria terriera, imprenditrice, viaggiatrice, alpinista, considerata anche «la prima lesbica moderna» per la libertà con cui viveva apertamente le sue scelte sentimentali e perché protagonista del primo matrimonio tra due donne nella storia del Regno Unito. A raccontare la sua storia, una serie in onda da domani su laF (Sky 135): “Gentleman Jack, Nessuna mi ha mai detto di no», coprodotta da Bbc One e Hbo.
A dare il volto ad Anne Lister l'attrice premio Bafta Suranne Jones, in un'interpretazione che mette in risalto la personalità della Lister, dal fiuto per gli affari, alle sfide contro le aspettative della società sulle donne e per come viveva liberamente la sua sessualità, motivo per cui fu soprannominata “Gentleman Jack”. L’attrice ha approfondito molto: «Le persone con le quali ho parlato sembrano essersi innamorate di lei per ragioni diverse e sono intrigate dalla sua sorprendente storia. Perché non ne eravamo a conoscenza? Credo sia questa la cosa che ha colpito di più. Se fosse qui oggi, sarebbe comunque una donna straordinaria: non era eccezionale solo perché era il 1832-34, lei è straordinaria punto e basta».
La serie è ambientata in uno specifico tempo e spazio. Cosa rende universale la storia di Anne Lister? Suranne Jones ricorda «una donna di origine operaia, che si fa largo nella società e che si assicura che la sua voce venga ascoltata. Si batte per avere un'educazione, cosa che tutti meritano. Si batte per ciò che è lei, per l'autenticità, per sfidare i ruoli di genere e per essere un mentore per gli altri. Credo che tutto questo sia estremamente importante oggi per le donne. Se una giovane donna lesbica dovesse guardare questo, o una donna a casa con sua moglie, di ogni età, troverebbe importante una rappresentazione di se stessa in televisione. Ciò che rende Anne Lister straordinaria è che ha perseguito ciò che si meritava, anche per lei ogni volta se era davvero difficile. Quel suo coraggio è arrivato fino ad oggi». Ambientata nel 1832 ad Halifax e basata sui suoi diari originali, vede la protagonista intenta a voler rafforzare i suoi affari, rivitalizzare la tenuta storica ereditata dallo zio, Shibden Hall, attraverso la riapertura delle miniere di carbone, e la ricerca di un buon matrimonio. Anne, che si veste di nero dalla testa ai piedi e si è fatta strada nella società attraverso il suo carisma, sposando la facoltosa e affascinante ereditiera Ann Walker (Sophie Rundle). «Gentleman Jack», di cui è già stata confermata la seconda stagione, inizia con la protagonista che fa ritorno a Shibden Hall dopo anni di viaggi esotici e relazioni sentimentali segrete con altre donne. Desiderosa di ripartire quanto prima per la sua prossima avventura, Anne spera di liberarsi presto delle sue responsabilità e dei parenti che mal sopporta: la sorella gelosa Marian, la zia malata Anne e il padre poco lucido Jeremy. Dopo un incontro casuale con l'innocente e timida Ann Walker, decide di rinunciare ai suoi viaggi per corteggiarla. «Anne Lister è una manna per ogni drammaturgo. È uno dei personaggi femminili più eccitanti, appassionanti e brillanti della storia britannica» sottolinea la sceneggiatrice premio Bafta Sally Wainwright che ha voluto aggiungere alla storia anche sfumature di umorismo e ironia, supportata da scelte registiche come l'uso della sua voce fuori campo e delle confessioni aperte rivolte alla telecamera.