#surrealdigital a Civitella del Tronto L’arte di Manolita d’Antino in mostra

Tutto parte da un pensiero, un’emozione, il filtro della personale sensibilità di artista capace di vedere oltre. Mischiando disegni e pitture digitali su più livelli tecnici. La prima a dirsi...
Tutto parte da un pensiero, un’emozione, il filtro della personale sensibilità di artista capace di vedere oltre. Mischiando disegni e pitture digitali su più livelli tecnici. La prima a dirsi “stupefatta e divertita” delle infinite possibilità di espressione della tecnologia digitale applicata all’arte è lei, Manolita D’Antino, autrice dei molti, originali pezzi d’autore che espone nella personale a lei dedicata da domani al 31 agosto nella chiesetta sconsacrata di San Giacomo, nel forte spagnolo di Civitella del Tronto. Curata da Massimo Pasqualone per la rassegna “La fortezza dell’arte”, #surrealdigital è la nuova proposta di Manolita D’Antino, creativa pescarese, grafico editoriale e firma delle originali illustrazioni pubblicate, fin dagli inizi nell’86, dal quotidiano il Centro a corredo delle pagine monografiche e degli inserti più rappresentativi del giornale. «Ho digitalizzato i miei disegni», racconta D’Antino, «e ne studio il movimento, un lavoro in continua evoluzione che funziona moltissimo su Instagram». Davanti ai pezzi in mostra, con il telefonino si può vedere il movimento nel disegno, l’immagine che si anima. Una possibilità che piace molto e registra un numero crescente di follower, racconta D’Antino davanti ai suoi capolavori, L’albero blu, Desertification, Erba, Black Tree, la Foresta Blu, per citarne alcuni. In pratica due versioni della stessa animazione. E due epoche che dialogano, l’antico del forte spagnolo e la modernità del digitale: «Una situazione per me a dir poco stimolante e decisamente contemporanea, un modo inedito di uscire dai canoni espositivi classici cercando stupore e originalità. Studio in continuazione per migliorarmi. Sono sensibile a tutto ciò che è mutamento nella società che viviamo, non penso mai di aver raggiunto un punto d’arrivo, ricerco sempre nuove ispirazioni per stare sul pezzo, come suol dirsi». Tra le varie mostre e personali di cui Manolita D’Antino è stata protagonista si segnala “Really digital” ( 2016, galleria Manzo, Pescara), il premio internazionale città di Firenze 2017 che le ha fatto guadagnare il primo premio nella sezione arte digitale. E la prossima partecipazione alla mostra “i Colori dell'anima” curata dallo stesso Pasqualone, a Fuerteventura, al centro di Arte Canario casa Manè dal 10 settembre al 6 ottobre. Tra le pubblicazioni che portano la firma di Manolita D’Antino, Storia dell'Abruzzo a fumetti e Monumenti d'Abruzzo, pubblicati con il Centro.
La mostra in Fortezza è a ingresso libero e può essere visitata tutti i giorni dalle 10 alle 20.
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