Svelati i finalisti dei Premi Flaiano Poesia

19 Giugno 2024

Sei autori in lizza per il Pegaso d’Oro nelle due sezioni: il Premio Speciale quest’anno andrà alla bergamasca Silvia Bre

PESCARA. Sono state scelte le due terne finaliste che si contenderanno il prestigioso Pegaso d’Oro, simbolo dei Premi Flaiano Poesia, giunti quest’anno alla seconda edizione: 98 i libri partecipanti alla selezione, sei gli autori scelti dalla Giuria tecnica presieduta da Roberto Mussapi e composta da Luigi Colagreco, Anna Dolfi, Gianfranco Lauretano, Giancarlo Pontiggia, Loretto Rafanelli e Davide Rondoni. I nominati sono, per la sezione Poesia, Massimo Morasso, Frammenti di nobili cose (Passigli Editori), Tiziano Broggiato, Sorvoli (Luigi Pellegrini Editore), Daniele Gorret, Reliquie (Giulio Einaudi editore); per la sezione Poesia under 30, Sofia Fiorini, La Perla di Minerva (La Noce d’Oro); Eleonora Nitti Capone, Per fede essi chiusero le fauci dei leoni (Italic peQuod); Gabriele Guzzi, Un volto da un vuoto (Italic peQuod).
«In questa seconda edizione dei Premi Flaiano Poesia abbiamo preso in esame 98 volumi pubblicati da 49 case editrici», sottolinea il segretario di Giuria tecnica, Luigi Colagreco. «La nostra giuria tecnica, presieduta dal poeta Roberto Mussapi, può contare da quest’anno sulla presenza di due nuovi membri, Gianfranco Lauretano e Giancarlo Pontiggia, poeti autorevoli ed esperti conoscitori della scrittura poetica contemporanea».
I vincitori delle due sezioni saranno decisi durante la cerimonia finale in programma sabato 22 giugno alle 20.30 all’Aurum. Una giuria popolare composta da professionisti della società abruzzese voterà per la sezione Poesia, mentre la sezione Poesia under 30 sarà votata da una giuria composta da cinquanta studenti della facoltà di Lettere dell’Università G. d’Annunzio Chieti-Pescara.
Il Premio Flaiano Speciale di poesia, invece, verrà dato quest’anno alla poetessa e traduttrice bergamasca Silvia Bre. Nata a Bergamo nel 1953, Silvia Bre vive da molti anni a Roma. La sua carriera letteraria si è costruita attorno alla casa editrice Giulio Einaudi editore per la quale ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Le barricate misteriose (2001, Premio Montale), Marmo (2007, Premio Viareggio, Premio Mondello, Premio Frascati, Premio Penne, Premio Arenzano), La fine di quest’arte (2015) e Le campane (2022, Premio Laudomia Bonanni), nonché tre volumi di traduzioni da Emily Dickinson che nel 2019 le sono valsi il Premio Maggiore per la traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: Centoquattro poesie (2011), Uno zero più ampio (2013), Questa parola fidata (2019).
«A partire dal libro Le barricate misteriose, fino a giungere a Le campane, il principio compositivo che sembra dominare, e così chiarire, l’andamento creativo di Silvia Bre è quello dell’atonalità», comincia così la motivazione del comitato direttivo del Premio. «Nell’ambito di questa atonalità vive il pensiero della scrittrice che si compone di frammenti, lacerti di discorso che si legano in un collage, a volte sonoro e più spesso dal tono recitativo, di elementi eterogenei, come fossero singhiozzi o illuminanti balbettii. Il risultato di questo andamento claudicante è però quello di concedere spazio alla ricerca che caratterizza la sua intera, finora, opera poetica: sparire, farsi trasparente nel dettato dei versi e così aprirsi uno spiraglio di conoscenza del reale, di sé medesima e al contempo del mistero. Sono elementi che hanno reso ben riconoscibile, e col tempo autorevole, la voce della poetessa all’interno del panorama nazionale, e che ci hanno portato alla decisione di attribuirle un Premio Flaiano Speciale di poesia».
I Premi Flaiano Poesia sono organizzati dai Premi Internazionali Flaiano e dal Centro di Poesia e Altri Linguaggi, in partnership con Fondazione Pescarabruzzo, sponsor principali Toto Holding e Bper.
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