Tanto Abruzzo nella serie sul pornodivo Siffredi

9 Marzo 2024

Oltre a Mannella, ci sono il teatino Riccardo Pellegrini e Marco Fiore, che è Rocco bambino

PESCARA. C’è anche un po’ di Arotron, la fucina di formazione artistica e centro di produzione cui Franco Mannella ha dato vita nel 2014 nelle campagne di Pianella, in Supersex. La nuova serie targata Netflix, disponibile sulla piattaforma dal 6 marzo, vede protagonista l’attore Alessandro Borghi, che interpreta il pornodivo Rocco Siffredi, abruzzese di Ortona. Un ruolo nella serie lo ricopre proprio Mannella, che interpreta un medico. «Potrebbe quasi sembrare scontato il contenuto di questa serie e invece è tutt’altro» ha dichiarato. «E forse molti proprio con Supersex conosceranno davvero Siffredi, anche gli stessi abruzzesi probabilmente. Qui predominano i ricordi, il dolore, i sentimenti e al centro c’è un uomo con una storia estremamente complessa, fatta di vita, di amore, di perdite, di elaborazione del lutto, della mancanza; c’è un uomo che lavora sodo per costruire la sua identità, lasciandosi scivolare di dosso anche i pregiudizi». Presta il volto a uno dei fratelli di Rocco Siffredi, il teatino Riccardo Pellegrini, diplomato all’accademia Arotron e impegnato attualmente in alcune produzioni, tra cui il musical-reading Olea et Labora, inno all’ulivo di Arotron. Gli attori della Compagnia dell’Aratro e alcuni allievi del corso avanzato di recitazione hanno avuto, invece, l’occasione di entrare in sala di doppiaggio per riprodurre il brusio delle comparse nella serie. «Un plauso al regista Matteo Rovere, che ho conosciuto durante il doppiaggio di Romulus. Ora non resta altro che fare i conti con questo altalenante tsunami di emozioni che la serie Supersex offre e - perché no? – cercare di capire sul serio chi è questo personaggio abruzzese che tanto nel corso degli anni ha diviso l’opinione pubblica». Tra gli attori abruzzesi che hanno preso parte alla serie Netflix c’è, inoltre, il piccolo pescarese Marco Fiore, che interpreta Rocco Siffredi da bambino, nella sua Ortona. (r.a.b.)