Teatro-danza per Ildegarda la santa che creò la Lingua Ignota

PESCARA. Fabrizio Crisafulli – conosciuto a livello internazionale per la sua ricerca del teatro dei luoghi insieme alla coreografa Simona Lisi – porta in anteprima nazionale stasera alle 21 allo...
PESCARA. Fabrizio Crisafulli – conosciuto a livello internazionale per la sua ricerca del teatro dei luoghi insieme alla coreografa Simona Lisi – porta in anteprima nazionale stasera alle 21 allo Spazio Matta di Pescara – Progetto Residenze – lo spettacolo “Lingua Ignota”, concept, scrittura fisica e interpretazione Simona Lisi, drammaturgia Fabrizio Crisafulli e Simona Lisi, musica Paolo Bragaglia, regia, spazio scenico, luci Fabrizio Crisafulli.
Lo spettacolo parte dalle suggestioni provocate da una santa, da una donna visionaria, potente e multiforme: Ildegarda Von Bingen. Un nome e una personalità che evocano un tempo in cui il mondo era appena scampato alla fine profetizzata per il 1000. In pieno Medioevo, una donna fu capace di parlare con imperatori, papi, aristocratici e popolani, donne e uomini con la forza di un linguaggio fortemente simbolico. Proprio dalla sua lingua e dalle sue suggestioni più potenti scaturisce il progetto teatrale. Ildegarda fu infatti l’autrice di una delle prime lingue artificiali di cui si abbia notizia, la “lingua ignota”, da lei utilizzata probabilmente per fini mistici. Utilizza un alfabeto di 23 lettere, definite le «ignotae litterae» descritte in un’opera intitolata “Lingua Ignota per hominem simplicem Hildegardem prolata”. Religiosa, naturalista, poeta, musicista e compositrice, filosofa, guaritrice, l’anima estesa di questa santa affascina per modernità.
Un esempio di creatività e spiritualità pervasiva che ha attraversato ogni aspetto dello scibile, cogliendo connessioni, risonanze tra lingue e suoni, concetti e medicamenti, gesti e visioni. E proprio a una sinestesia di suoni, gesti e visioni è affidato il lavoro, che si presenta come un assolo di teatro-danza e musica dal vivo che nelle trame infinite di connessione tra i diversi linguaggi crea una “lingua ignota” e misteriosa.