Teatro dialettale al Marrucino In scena il sindaco Pupillo

20 Gennaio 2016

CHIETI. Il Teatro Marrucino di Chieti torna a puntare sul dialettale. Dopo anni di rassegne dialettali fatte di una manciata di appuntamenti, il cartellone del 2016 cambia rotta. Sono otto le...

CHIETI. Il Teatro Marrucino di Chieti torna a puntare sul dialettale. Dopo anni di rassegne dialettali fatte di una manciata di appuntamenti, il cartellone del 2016 cambia rotta. Sono otto le commedie in programma e tornerà anche il concorso teatrale che mancava dal 2010. Il concorso riparte in una nuova veste con la prima edizione del Premio Marrucino, con una giuria tecnica, presieduta dal critico d’arte Massimo Pasqualone, e una giuria popolare, costituita dal pubblico che va ad assistere agli spettacoli. Altra novità di quest’anno è la collaborazione con la Fita, Federazione italiana di teatro amatoriale, il cui responsabile regionale è Antonio Potere, direttore della compagnia teatrale teatina “I Marrucini”.

La rassegna, curata da Maria Laura Di Petta, parte il 29 gennaio con uno spettacolo in dialetto napoletano che vede un interprete d’eccezione. A calcare il palcoscenico sarà, infatti, il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, con la compagnia teatrale “Gli amici della ribalta” di Lanciano. Lo spettacolo, che andrà in scena alle ore 21, si intitola “Stasera Eduardo”. La pièce esplora il mondo tatrale di Eduardo De Filippo attraverso tre mini atti di tre commedie differenti del grande drammaturgo napoletano. Il 5 febbraio sarà la volta della compagnia teatrale “La Bottega del Sorriso” di Castellalto con lo spettacolo “La cosa chiù belle”, scritto e diretto da Tonino Ranalli. Il 26 febbraio saliranno sul palco “I giovani amici del teatro” di Pescara che porteranno in scena “Hi da minì nche mme”, scritto e diretto da Maria Antonietta Feruglio, alla quale è andato il pensiero affettuoso del teatro teatino dopo il grave incidente di cui è rimasta vittima.

Quarto appuntamento, l’11 marzo, con la compagnia “Le Muse” di Castelnuovo al Vomano che, dopo il successo dell’anno scorso, riporta a Chieti “Occhettepuzzanum ambenne”, di Marina Di Carluccio. Il primo aprile ci sarà la “Compagnia teatrale atriana” con “Lu ricche fa coma vò, lu pover ‘ome fa coma pò” di Giancarlo Verdecchia. Per la pria volta al Marrucino, il 15 aprile ci sarà il “Gruppo Lasersilvi” con “Ci vo la cocce”, di Santa Mastrangelo.

Il 29 aprile, infine, sarà la volta della compagnia di casa, “I Marrucini”, con “La speranza è l’uteme a murì”, di Potere. La rassegna si chiude il 7 maggio con l’esibizione, fuori concorso, della compagnia “Il Quadrifoglio” di Teramo con “Nu turco napoletano” di Eduardo Scarpetta e l’assegnazione dei diversi riconoscimenti del Premio Marrucino.

Arianna Iannotti