“Teatro En Plein Air”: a Chieti monologhi d’amore e resistenza

CHIETI. Ancora un fine settimana di “Teatro En Plein Air”, la rassegna con la direzione artistica di Giancamillo Marrone al Tempio Santa Maria del Tricalle a Chieti (via del Tricalle, in caso di...
CHIETI. Ancora un fine settimana di “Teatro En Plein Air”, la rassegna con la direzione artistica di Giancamillo Marrone al Tempio Santa Maria del Tricalle a Chieti (via del Tricalle, in caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno al Piccolo Teatro dello Scalo in via Pescara, ma con una capienza massima di 45 persone). Sul palco domani alle ore 21:00 lo spettacolo di e con Matteo Cirillo “Oggi Sposo”, regia di Duilio Paciello. “Oggi sposo” è un monologo brillante e ironico sull’amore perfetto che esiste solo nella sua forma imperfetta. Lo spettacolo vincitore della 5ª edizione del Premio Traiano, è un inno all’amore e un inno alla bellezza di una ragazza che non si vede, ma che ognuno di noi può immaginare, perché la bellezza è una cosa soggettiva. Tutti invece, hanno amato, amano, oppure ameranno. «Un giorno le ho detto: mi vuoi sposare? E lei mi ha detto di si»: ripete il ragazzo, che attraverso situazioni tragi-comiche e a volte surreali racconta la sua storia d’amore, il suo amore per questa ragazza che l’ha lasciato e che lui continua ad amare tutti i giorni. Il letto matrimoniale ora è troppo grande per lui, quindi dorme su una sedia, la scomodità lo fa sentire meno solo e vive cercando di farsi una nuova vita.
Domenica 12 settembre sempre alle 21 di scena lo spettacolo di e con Francesco Lande “Chi resiste nella palude”. Come quando si è seduti di fronte al camino, silenziosi e attenti, ascoltando il narrare di un nonno con in sottofondo il crepitio del fuoco: questo è quello che si prova ascoltando il racconto di Lande. Il suo “Chi resiste nella palude”è una confidenza bisbigliata a cuore aperto, che affascina e cattura e insegna, tenendoti per mano fino alla fine. Non è una di quelle vicende che si studiano approfonditamente sui libri, sebbene faccia parte di diritto della Storia, la nostra Storia: la bonifica dell’Agro Pontino sotto la dittatura di Mussolini. Un avvenimento che ha modificato completamente un paesaggio e un ecosistema, che ha comportato un ingente numero di morti tra tutti quelli che si sono trasferiti nella zona per effettuare questi lavori. Lande si fa portavoce della memoria storica della sua famiglia. Il suo è un viaggio tra i canali d’acqua da scavare, tra le zanzare portatrici di malaria, il chinino e il freddo dell’inverno trascorso immersi nella palude gelida. Lande attraversa memorie di morte ma anche di speranza e di nascita.