Teatro, libri, musica, film: Pescara punta i riflettori sull’attualità di Flaiano

18 Novembre 2022

In scena “Il caso Papaleo” che lo scrittore ambientò nella sua città Nuove rassegne nell’ambito dei Premi intitolati allo sceneggiatore

PESCARA. L’amore di giovinezza che esplode in un parco che si potrebbe identificare nella pineta di Pescara. Il viaggio in treno per raggiungere Roma, con partenza verosimilmente dal capoluogo adriatico. E lo stesso cimitero, con la cappella di famiglia che potrebbe trovarsi nel camposanto di San Silvestro. Per chi vive e conosce Pescara, “Il Caso Papaleo”, l’atto unico scritto da Ennio Flaiano nel 1960, è pieno di rimandi, non espliciti eppure ben identificabili, alla sua città di origine.
Domani, alle 18, il Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale, in collaborazione con i Premi Internazionali Flaiano, dedicherà all’autore lo spettacolo. Giulia Basel, che ne cura la regia, Massimo e Annapaola Vellaccio insieme a Umberto Marchesani lo metteranno in scena per commemorare il cinquantesimo anniversario della morte dell’intellettuale pescarese avvenuta il 20 novembre 1972. «Flaiano è stato anche un grande autore teatrale, un aspetto forse tenuto in secondo piano, ingiustamente, perché marchiato dal famoso insuccesso del “Marziano a Roma”», ha analizzato Giulia Basel. «Il Caso Papaleo al contrario ebbe un grande successo. Noi abbiamo scelto di commemorare la sua figura, celebrando proprio il teatro». A interpretare Roberto Papaleo, alter ego di Flaiano, che si sveglia nella cappella di famiglia e si lascia andare al ricordo della giovinezza e di un amore lontano in una sincera e umoristica confessione dell'autore stesso, piena di paradossi e battute, sarà Massimo Vellaccio. «Presentammo questo spettacolo al teatro Dehon di Bologna nel 1987 e poi nel 1988 nella serata finale dei Premi Flaiano, quando si tenevano alle Naiadi e quando i Premi erano particolarmente dedicati alla drammaturgia. L’anno seguente portammo lo spettacolo in una tournée in Canada», ha spiegato. Ad arricchire il recital la musica della pianista Orietta Cipriani, che ha scelto un percorso musicale che tocca diversi periodi storici. Lo spettacolo sarà seguito da un focus con Lucilla Sergiacomo, autrice di “Invito alla lettura di Ennio Flaiano” (Mursia editore). «Abbinare lo spettacolo all’approfondimento teorico è una costante del nostro lavoro al Florian. È il nostro modo di sentire il teatro, inteso non solo come evasione e intrattenimento, ma sempre come una questione culturale», ha commentato Basel.
L'omaggio è una collaborazione tra il Florian e i Premi Internazionali Flaiano, presieduti da Carla Tiboni. «Quest’anno abbiamo ritenuto di ricordare Flaiano attraverso il teatro. I Premi si avviano verso la cinquantesima edizione che culminerà nella serata finale del 2 luglio e vedrà durante l’anno una serie di eventi che spazieranno da presentazioni di libri, musica da cinema e di gruppi di ragazzi che offriranno la propria arte gratuitamente», ha anticipato Tiboni. «Abbiamo pensato a un Festival di giornalismo, a Corto 48 che vedrà i giovani realizzare un cortometraggio in 48 ore. Come sempre dedicheremo un approfondimento alla figura di Flaiano che quest’anno sarà incentrato sulla comunicazione». Tornerà il Festival del cortometraggio e «offriremo 15 giorni di proiezioni di film in collaborazione con il Mibact o con la cineteca di Bologna». Oggi, sempre nell’ambito della commemorazione dell’anniversario, alle 15, in Comune a Pescara, si terrà un evento organizzato dall'amministrazione che vedrà l’intervento del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, la donazione di lettere inedite di Anna Luciana Di Lello Finuoli sulla corrispondenza con Ennio Flaiano per il progetto di film su Tonio Kröger, la presidente Tiboni e una lettura a tre voci, a cura di Giulia Basel, Anna Paola Vellaccio e Massimo Vellaccio del testo “Ennio Flaiano: un ritratto” di Marco Patricelli.