Teatro, per Scenari europei a Pescara storie di periferia e l’ironia dei ricchi

PESCARA. Seconda giornata al Florian Espace di Pescara con la 6ª edizione di Scenari Europei, festival dedicato ai giovani talenti che si sono distinti al prestigioso Premio Nazionale Scenario...
PESCARA. Seconda giornata al Florian Espace di Pescara con la 6ª edizione di Scenari Europei, festival dedicato ai giovani talenti che si sono distinti al prestigioso Premio Nazionale Scenario – nuovi Linguaggi, che con la direzione artistica di Giulia Basel e Massimo Vellaccio, il Florian Metateatro - Centro di produzione Teatrale, in collaborazione con il Premio Scenario, accoglie sul palco di via Valle Roveto .
Si parte alle 20.30 con la sezione Video Arte al femminile a cura di Francesca Lolli e la seconda visione di “Il mio corpo poetico, il mio corpo politico”. Alle 21 la compagnia Agnese&Tiziano 2.0 di Roma proporrà “Bucodentro”, selezione Premio Scenario, testo e regia di Tiziano Caputo con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo. Raccontare la vita di borgata, il “micromondo nel mondo” come una fiaba. Esiste davvero la possibilità di un futuro migliore per chi vive nella parte sbagliata della città? La risposta di Caputo e Fallongo, che parte da un’approfondita documentazione storica e interviste, affonda le radici nella memoria e dà vita a un bambino partito con la famiglia dal Sud Italia e cresciuto nel contesto delle baracche del Quarticciolo, periferia di Roma, alla fine degli anni ’50 in un’atmosfera da cinema neorealista. Alle 21.30 intermezzo musicale con Daniele Mammarella, chitarrista fingerstyle di Pescara, con un repertorio che spazia dal folk al pop e rock con la tipica corda pizzicata. Alle 22 di scena i Baladam B-side (Bologna) con “Surrealismo capitalista”, regia di Antonio “Tony” Baladam, con Marco Del Pezzo, Selene Demà, Pierre Campagnoli. Un vademecum offerto in modo apparentemente scanzonato a chi potrebbe “soffrire di capitalismo” senza esserne consapevole, un disegno drammaturgico che usa l’arma dell’umorismo per depotenziare la pervasività dei modelli socio-economici.