Teatro Zeta, una stagione di sperimentazione

Open day all’Aquila con il direttore artistico Morgese che racconta cosa andrà in scena da ottobre
L’AQUILA. Teatro sperimentale, laboratori creativi, spettacoli per i più piccoli e cinema d’essai. C’è tanto nella stagione 2021/2022 del Teatro Zeta, che ha riaperto le porte al pubblico con un Open day concepito per far conoscere le proprie attività, a partire dagli appuntamenti messi in calendario e illustrati dal direttore artistico Manuele Morgese.
La presentazione nel foyer del Gran cinema Teatro Zeta, nella frazione di Monticchio – alle porte dell'Aquila – diventa soprattutto un’occasione per conoscere da vicino le novità di stagione, a partire dalla rassegna Volo libero, dedicata agli spettacoli di cartellone e alle opere sperimentali. Sarà la compagnia Cine Teatro Baretti di Torino a inaugurale la stagione il 23 ottobre, con “Le cose abitate” di Monica Luccisano. Giovedì 4 novembre, ci sarà “Certi di Esistere” scritto e diretto da Alessandro Benvenuti. Sabato 13 novembre, la compagnia Teatro scientifico di Verona porterà in scena “Clitemnestra” di Marguerite Yourcenar, diretto e interpretato da Isabella Caserta e Jana Balkan. Uno spettacolo che si pensava inizialmente di portare ai Cantieri dell’Immaginario, ma poi la presenza in quel cartellone estivo del monologo di Luciano Violante, ispirato alla stessa figura classica, ha spinto il Teatro Zeta a riservarlo per la programmazione autunno/inverno. Giovedì 25 novembre spazio a una drammaturgia di Lelio Lecis del romanzo di Dino Buzzati “Il deserto dei tartari”.
Sabato 11 dicembre, la compagnia Nove Teatro presenterà “Vuoti d’Amore”. Sabato 22 gennaio, a ridosso della Giornata della memoria ci sarà un appuntamento dedicato dal titolo “Cronache della Shoah” per la regia di Livio Galassi con Morgese. Lo stesso direttore artistico, sabato 12 febbraio, dirigerà e interpreterà un omaggio a Dante Alighieri, con l’accompagnamento musicale di Fabrizio De Melis (violino) e Pietro Fortunato (viola). Giovedì 3 marzo, spazio ad “Alluccamm” di Luca Pizzurro, in una produzione Ellegipi teatro. Una prima nazionale per l’ultimo appuntamento della stagione,“Apolidia il potere della mafia”, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Morgese che anticipa: «Interpreterò ruoli contrastanti del mafioso e di chi fa le indagini».
In realtà, il primo impegno stagionale della compagnia Teatro Zeta è in programma il 30 settembre al Munda, ore 17.30, con “Poieo”, su testi di Flaiano, D’Annunzio e Silone. Mentre dal 9 al 13 ottobre Morgese dirigerà uno stage aperto con spettacolo “I giganti della montagna” di Pirandello che debutterà a dicembre al teatro Grazia Deledda di Paulilatino (Oristano).
“Papaveri e papere”, la rassegna dedicata ai bambini parte domenica 28 novembre con un omaggio al “Cirano”. In cartellone rielaborazioni di storie rimaste nell’immaginario collettivo come Cappuccetto Rosso, Pinocchio, I musicanti di Brema. «Chi fa cultura», sostiene Morgese, «ha il dovere di impegnarsi anche per più giovani». Sono in programma attività formative e rassegne di cinema. Al proposito, il film in programmazione è “The Father”, vincitore di 2 Oscar, miglior attore protagonista Anthony Hopkins e miglior sceneggiatura non originale. Un dramma da camera elegante, essenziale,emotivamente intenso.