Teramo, il maestro Boris Petrushansky inaugura il cartellone

13 Ottobre 2022

TERAMO. Il maestro russo Boris Petrushansky, gigante del pianismo internazionale, apre domani a Teramo la 45ª stagione dei concerti della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli....

TERAMO. Il maestro russo Boris Petrushansky, gigante del pianismo internazionale, apre domani a Teramo la 45ª stagione dei concerti della Società della musica e del teatro Primo Riccitelli. Appuntamento alle 18.30 nella sala polifunzionale della Provincia.
Monumentale il programma, per dirla col direttore artistico Nazzareno Carusi, pagine che permetterano a Petrushansky di sprigionare sensibilità interpretativa, tecnica sopraffina, talento virtuosistico: Davidsbuendlertaenze op. 6 (Diciotto pezzi caratteristici per pianoforte, con dedica a Goethe) di Schumann e Quadri di un'esposizione di Mussorgsky. Petrushansky è nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. A soli 8 anni fu ammesso al Conservatorio della capitale nella classe di Inna Levina. A 15 anni l’incontro decisivo con uno dei massimi musicisti del Novecento, Heinrich Neuhaus, del quale fu l’ultimo allievo. Quei non molti mesi trascorsi nella classe di Neuhaus furono determinanti per il cammino del giovane talento, completatosi con Naumov, allievo e assistente di Neuhaus, un musicista fine, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo Gilels e Richter. Ai primi tre concorsi vinti (Leeds 1969, Monaco 1970, Mosca 1971) seguirono la vittoria al Casagrande di Terni nel 1975 e un’importante tournée di concerti, tra cui quelli al Festival di Spoleto e al Maggio Musicale Fiorentino. Da lì una carriera strepitosa.
«Ogni nuova stagione che si apre è una grande scommessa» dice la presidente della Riccitelli, Alessandra Striglioni ne’ Tori «ma, più ancora, è il segno di una volontà fortissima nel continuare a promuovere la bellezza e l’arte attraverso l’esperienza unica del concerto. Il recital di un grande pianista è un privilegio, un momento di emozione pura e irripetibile che solo l’ascolto dal vivo può dare».