“Terra Nostre”, teatro e poesia l’omaggio di Fraticelli all’Abruzzo

PESCARA. “Terra Nostre” e il titolo evocativo e commovente per l'omaggio del poeta Raffaele Fraticelli alle tradizioni d'Abruzzo attraverso liriche e letture dialettali. Nella sala Favetta del Museo...
PESCARA. “Terra Nostre” e il titolo evocativo e commovente per l'omaggio del poeta Raffaele Fraticelli alle tradizioni d'Abruzzo attraverso liriche e letture dialettali. Nella sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo a Pescara oggi alle 18 verranno portate in scena le opere più significative del 94enne scrittore e poeta teatino, mitica voce di “Zi Carminuccio” nel programma radiofonico cult degli anni Sessanta “Pe la Majella”, in una rassegna che alterna teatro e poesia.
L'attrice e regista Francesca Camilla D’Amico è “Carmenelle de lu Vente”, protagonista dunque del dramma ambientato tra le valli abruzzesi percorse dalla guerra e rappresentato per la prima volta a Pescara. A seguire il secondo atto de “La figlia di Iorio” dannunziana nella traduzione dialettale di Fraticelli, andata in scena al teatro Marrucino di Chieti in occasione del centenario della sua prima rappresentazione.
Qui la voce narrante sarà quella dell’attore ed amico personale dell'autore Carlo Orsini. Gli altri interpreti saranno: Chiara Colangelo nel ruolo di Mila, Luciano Emiliani che impersonerà Aligi ed infine Marco e Chiara Fraticelli nelle vesti di Lazaro ed Ornella.
Il finale dedicato alla poesia vedrà ancora Marco Fraticelli e Luciano Emiliani declamare delle liriche dedicate alle bellezze paesaggistiche della terra d'Abruzzo ed alle sue eccellenze artistiche e culinarie.
L'incontro, organizzato dall'Associazione Astra – Amici del Museo delle Genti – e dai figli dell'autore, sarà preceduto dalla lettura di una “Lettera d'amore all'Abruzzo” del regista di Ari Dino Viani, pubblicata sui quotidiani abruzzesi all'indomani dei tragici eventi di Rigopiano.
Ingresso e aperitivo cenato 10 euro.