Testa a testa per la vittoria: Battocletti per un solo voto si aggiudica il Pegaso d’Oro

Secondo Franchini, terzo il candidato al Premio Strega Voltolini Premio speciale al regista Ozpetek e alla pescarese Sergiacomo
PESCARA. Dopo un serratissimo testa a testa vissuto in diretta, con un solo voto in più si è aggiudicata il Pegaso d’oro del Flaiano Narrativa, categoria over 35, Cristina Battocletti, giornalista e scrittrice di Cividale del Friuli, classe 1972, nella terna finalista della 51a edizione dei Premi con Epigenetica (La nave di Teseo), romanzo incisivo intorno al concetto di epigenetica, la scienza che studia i traumi che ci portiamo dentro a causa di quello che abbiamo vissuto noi, i nostri genitori e i nostri nonni, e il modo per superarli. Secondo, con un solo voto di scarto, il libro di Antonio Franchini (Napoli, 1958), Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio), rappresentazione fuori dagli schemi della figura materna, madre dell'autore, personaggio respingente e vitalissimo, un atto d’amore fin dalle prime pagine. A decretare la vincitrice, la giuria tecnica composta da Renato Minore (presidente), Donatella Di Pietrantonio, Giulia Almerico, Fabio Bacà, Giulia Galeotti, Maria Rosaria La Morgia, Elena Ledda, Raffaele Manica, Raffaello Palumbo Mosca e Andrea Velardi. «Ha vinto il piacere della lettura», ha commentato il presidente Minore. «Sono tre libri bellissimi, che osservavano da tre angolazioni diverse la famiglia, sonde profonde su quello che la famiglia è, e qual è il suo “oscuro”».
Chiudeva la terna il torinese Dario Voltolini, classe 1959, con Invernale (La nave di Teseo), autentico gioiello letterario, nella rosa degli scrittori che si contenderanno il premio Strega il 4 luglio a Roma e scritto in meno di due mesi, in cui racconta il mondo e la malattia di suo padre, macellaio, scomparso appena cinquantenne.
Nel ritirare il premio, Battocletti ha voluto dedicare il premio «ai bambini delle famiglie sfortunate, che non sanno di esserlo. Invito ognuno a dare loro ogni tanto un buffetto». Franchini ha invece confessato, parlando del suo libro: «Volevo raccontare una donna che voleva essere un personaggio anziché una persona, e che per caso era mio madre».
Nel corso della serata sono stati anche consegnati due Premi Speciali assegnati per la Narrativa. A Ferzan Ozpetek, il regista, sceneggiatore e scrittore turco naturalizzato italiano (autore di film come Le fate ignoranti, Rosso Istanbul, Saturno contro, Mine vaganti, Napoli velata) per il suo romanzo Cuore nascosto (Mondadori) dove, con la scrittura, torna a indagare i sentimenti femminili attraverso le aspirazioni di due donne connesse tra loro. Nell’accettare la statuetta, il regista ha rivelato di avere in cantiere un nuovo film: le riprese inizieranno domani e uscirà il 19 dicembre. Protagoniste ben diciannove attrici: un impresa, ha sottolineato Ozpetek, senza precedenti nella storia del cinema. Il regista ha poi voluto ricordare l’attore Ennio Fantastichini, scomparso nel 2018, che aveva incontrato per l’ultima volta proprio a Pescara, durante i Premi Flaiano 2018. «Non sappiamo mai quando vediamo per l’ultima volta una persona, quindi ogni volta bisogna prestare attenzione», ha ammonito Ozpetek.
Vincitrice del Premio Speciale per la Cultura è la docente e autrice pescarese Lucilla Sergiacomo, «per aver contribuito, in modo costante e continuativo, allo studio e alla diffusione dell’opera di Ennio Flaiano, attraverso convegni, pubblicazioni di libri e articoli su quotidiani e riviste». Molto sentita è stata anche la consegna da parte della presidente dei Premi Carla Tiboni ad Alessandra ed Edmondo Farias, figli di Franco Farias, giornalista Rai scomparso lo scorso 9 giugno.
E da questa sera e fino al 6 luglio al Cinema Teatro S. Andrea - ingresso libero fino a esaurimento posti - via al Flaiano Film Festival, diretto dal regista e sceneggiatore Riccardo Milani, che alle 20 aprirà la programmazione nell'ambito della 51a edizione dei Premi Internazionali Flaiano. Mercoledì 3 alle 18.30 l'attrice Kasia Smutniak presenterà il suo esordio alla regia, il docufilm Mur e incontrerà il pubblico dopo la proiezione.Tre, come di consueto, le sezioni del festival: il Concorso Flaiano Opera prima e seconda, il Panorama italiano e l'Omaggio, quest'anno dedicato al Centenario della nascita di Marcello Mastroianni. La kermesse si chiude il 7 luglio in Piazza della Rinascita con il Premio Flaiano di cinema, teatro, televisione e giornalismo.