The Niro canta Jeff Buckley: esce l’album

4 Ottobre 2019

Un omaggio all'indimenticato autore di Grace con un live al circolo Arci Babilonia

PESCARA. Jeff Buckley è un artista formidabile passato su questa terra per un tempo troppo breve, sufficiente però perché la sua traccia restasse indelebile e le sue orme avessero segugi intelligenti a seguirle.
La sua grandezza è stata riconosciuta in pieno solo dopo la sua prematura scomparsa (per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997 a 31 anni) e ha influenzato in un modo o nell’altro moltissimi artisti. Grace, il suo unico album in studio, risulta ancora oggi un punto di riferimento per l’ispirazione e l’intensità dell’esecuzione, che mostrano un talento cristallino che avrebbe meritato una carriera molto più lunga.
Dopo l’esordio nel tributo al padre Tim, Buckley entrò a far parte dei Gods and Monsters con il chitarrista Gary Lucas. Questa collaborazione durò solo pochi mesi, ma furono mesi produttivi: Buckley e Lucas composero 12 brani e 2 di questi divennero Mojo Pin e Grace, le prime 2 tracce dell’album di Buckley, e dove Lucas viene accreditato come coautore. Altre 5 canzoni hanno trovato in qualche modo la strada della pubblicazione, mentre le ultime 5 sono rimaste inedite per oltre 25 anni, fino all’uscita oggi di The complete Jeff Buckley & Gary Lucas songbook (Esordisco/Audioglobe), in cui alla voce troviamo il romano Davide Combusti, alias The Niro, cantautore indie-rock noto anche all’estero e che ha condiviso il palco con artisti di calibro internazionale come Amy Winehouse, Deep Purple e Badly Drawn Boy.
E in coincidenza con l’uscita del disco, The Niro è in concerto a Pescara, al Circolo Arci Babilonia (via Campobasso, 13) di Pescara.
Il live, informa una nota degli organizzatori, dedicato essenzialmente a Homemade Vol.1 ep digitale del cantautore romano uscito per l’etichetta indipendente La Fabbrica, ma dato il magico incrocio con l’uscita di “The complete Jeff Buckley & Gary Lucas” filtra che ci sia più che una speranza di ascoltarne dei pezzi live oltre a quelli di Homemade Vol.1, disco in cui si colgono le sfumature più malinconiche di The Niro, che veste la sua musica di colori autunnali, notturni. Amante della musica di Badly Dawn Boy, Beck e Ed Harcourt, condivide con questi il suo essere one-man- band. I brani sono stati registrati nell’intimità della sua casa e vedono come elemento portante la chitarra classica. Racconta l’artista: «Una delle frasi che mi è stata detta più spesso durante la mia carriera è stata: “Prima o poi dovrai fare un disco con i brani in versione casalinga”. Chi mi conosce personalmente ha certamente ascoltato le decine di canzoni rimaste fuori dagli album ufficiali, cosi ultimamente, anche grazie all’invito di suonare questi brani dal vivo da parte di un amico, è nata l’idea di pubblicarne qualcuno nella versione più lo-fi e scarna possibile. Quando ascolto queste versioni mi sento a casa. Lì sono nate, e lì, nella vostra casa, da soli, vi invito ad ascoltarle».
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