The Whale l’uomo balena di Brendan Fraser
VENEZIA. Charlie (Brendan Fraser) peserà oltre 250 chili ed è gettato sulla poltrona come una balena spiaggiata e morente. Ha la pressione a 238/134, difficile per lui anche alzarsi e camminare nella...
VENEZIA. Charlie (Brendan Fraser) peserà oltre 250 chili ed è gettato sulla poltrona come una balena spiaggiata e morente. Ha la pressione a 238/134, difficile per lui anche alzarsi e camminare nella casa piena di libri dove vive da solo e tiene un corso di scrittura in un'università online. Questo il contesto di The whale di Darren Aronofski, film in concorso a Venezia, applauditissimo. Un film da camera con pochi personaggi che entrano ed escono dalla casa di Charlie sempre aperta. Liz (Hong Chau), sorella dell'uomo amato da Charlie, per il quale ha lasciato la moglie; l’esagitato testimone di una comunità religiosa molto giovane che cerca di salvarlo prima che muoia e, infine, l'adorata ma trascurata figlia, Ellie (Sadie Sink, protagonista della serie Netflix Stranger things). In questo spazio ristretto Charlie, di volta in volta, affogherà nel cibo, cercherà per quanto possibile di non morire come di vincere la diffidenza della figlia che sembra disprezzarlo e, infine, indicherà ai suoi studenti la strada giusta: liberare la loro scrittura e loro stessi. «Il cinema può metterci in contatto con gli altri, indipendentemente da quanto possano apparirci diversi in superficie», dice Aronofski, Leone d'oro nel 2008 per The wrestler. «Le persone che lottano con l'obesità sono spesso respinte ed etichettate». Per Charlie, continua il regista, «avevo bisogno di un grande talento che potesse risplendere attraverso il trucco, un attore con un cuore immenso e un'anima pura. Non appena incontrai Brendan, capii immediatamente che lo avevo trovato».