Torna Scenari europei il “Giovane festival” dei talenti del teatro

Da domani a domenica otto spettacoli al Florian e al Matta con attori emergenti e premiati. I riflettori sul territorio
PESCARA. È figlio del Premio Scenario, uno dei più importanti riconoscimenti per il teatro under 35, nato nel 1987 da una idea di Marco Baliani e assegnato con cadenza biennale dopo un lavoro di ricerca capillare e selezione, lungo tutto lo Stivale, delle giovani compagnie e dei loro progetti. Tra i vincitori – a rendere l’acume della giuria del Premio – un nome su tutti, quello di Emma Dante.
Il figlio è Scenari europei – Un Giovane festival, rassegna che a cavallo dell’equinozio, ultima delle programmazioni estive e preludio alle stagioni autunnali, porta a Pescara compagnie e lavori che si sono aggiudicati il Premio o che sono arrivati tra i finalisti, con uno sguardo attento ai progetti nati sul territorio abruzzese. Il festival nell’arco di 4 giorni, da oggi a domenica 23 settembre, ospita al Florian Espace e allo Spazio Matta 8 spettacoli di teatro, danza e musica, 4 intermezzi musicali e di video arte e quattro incontri con tutti gli artisti ospiti del festival, grazie anche alle collaborazioni con Gruppo Alhena e con Artisti per il Matta, con l’Olandese Volante e Musicando, e al sostegno della Regione Abruzzo e del MiBAC.
Alla sua quarta edizione Scenari Europei – Un giovane festival è già diventato un appuntamento riconosciuto e atteso. Ideato e promosso dal Florian Metateatro – Centro di Produzione teatrale, direzione artistica di Giulia Basel, con il concorso di Espace Promozione Culturale e in stretta collaborazione con il Premio Scenario e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Pescara, il festival «è un punto di riferimento per i giovani artisti del teatro, della musica, della danza e da questa edizione anche della video arte», sottolinea Basel, che ieri – con Massimo Vellaccio, membro dell'Osservatorio critico del Premio Scenario e condirettore del Florian, l’assessore Giovanni Di Iacovo – ha presentato la manifestazione. «Ma è anche una festa per l’attento pubblico pescarese, e non solo», ha aggiunto, «che passa nella stessa serata, da uno spettacolo all’altro, dal Florian Espace allo Spazio Matta attraversando diversi generi artistici e proposte innovative».
Si comincia stasera alle 21 al Florian Espace di via Valle Roveto con un momento inaugurale e Giulia Fonzi introdurrà la rassegna di video arte, novità di quest’anno con una presenza tutta al femminile. Si passerà poi alla visione dei lavori delle video artiste Lucia Bricco e Despina Charitonidi, al concerto di Flavio Piermatteo, sax tenore, e il suo gruppo con Bruno Contin al pianoforte, Daniele Mammarella, chitarra e voce, Umberto Matera alle percussioni, che spazierà da classici del jazz a inediti.
Seguirà lo spettacolo dalla forte impronta visiva “I giardini di Kensington-secondo studio” (Finalista Premio Scenario 2017) della compagnia romana Sirna/Pol. A fine serata torna, per ripetersi dopo ogni appuntamento in scena, l’incontro con le compagnie e gli artisti a cura del critico Paolo Verlengia, e con Vellaccio e il regista e autore Pippo Di Marca, un maestro del teatro di ricerca.
Domani si comincia alle 21 al Matta di via Gran Sasso con “Tra la polvere dei resti” della compagnia di giovani artisti pescaresi Rueda Teatro, ispirato a Emigranti di Mrozek. Poi tutti al Florian Espace dove, alle 21,45, si viene accolti dai lavori di video arte di Angela Belmondo e Giuliana Liberatore. Alle 22, sempre al Florian, la prima di “Nostos – Una fanfara transadriatica” con Irida Gjergij (viola), Flavia Massimo (violoncello) e Stefania Petraccia (intervento danzato).
Sabato 22 si inizia al Matta alle 21 con Et Toi, dance performance di e con Carolina Van Eps e Francesca Saraullo, danzatrici e coreografe di stanza a Bruxelles, anche se Saraullo non dimentica le sue radici chietine. Al Florian alle 21,45 brani d’opera e romanze cantati dal soprano Maria Chiara Papale accompagnata al piano da Alessio Faraone. Sempre al Florian, alle 22, “Revolution” (spettacolo presentato con successo a Edinburgo Fringe Festival 2017) firmato Morgese/Macrini della compagnia aquilana Teatro Zeta con La Mama experimental theater – Umbria International
L'ultima serata, domenica 23, si apre al Matta alle 21 con “Neve di carta – secondo studio” del gruppo Di Eusanio/Lolli/Muratore (Elisa D’Eusanio di Teramo, Andrea Lolli di Roma e il vastese Daniele Muratore),che presenta uno straordinario testo inedito di Letizia Russo dal libro Ammalò di testa di Anna Carla Valeriano. Alle 21,45 al Florian Espace l’intermezzo musicale del Junior Guitar Ensemble, ovvero cinque giovanissimi chitarristi guidati dal maestro Antonello Antonucci, preludio allo spettacolo delle 22 ovvero “Intimità” (Menzione Speciale Premio Scenario 2017) della compagnia Amor Vacui di Padova, che chiuderà il programma del festival in bellezza e in divertimento intelligente.
Abbonamento: €20, ridotto per under 18 €10
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