Tornano I Concerti d’organo apre Marini con Bach e Liszt

21 Settembre 2021

TERAMO. Cinque serate nella chiesa di Sant’Antonio, a Teramo, per la 36esima edizione della rassegna “I Concerti d’organo”, curata per la Società Primo Riccitelli da Roberto Marini, eccelso organista...

TERAMO. Cinque serate nella chiesa di Sant’Antonio, a Teramo, per la 36esima edizione della rassegna “I Concerti d’organo”, curata per la Società Primo Riccitelli da Roberto Marini, eccelso organista teramano di fama internazionale.
Sarà proprio il maestro Marini ad aprire stasera il cartellone. Inizio alle ore 21, come per gli altri concerti, sempre a ingresso gratuito. In programma l’Introduzione e Passacaglia in re minore di Max Reger, la Ciaccona Bwv 1004 di Johann Sebastian Bach e, inedita e originale, la Sonata in si minore di Franz Liszt nella trascrizione per organo dello stesso Marini. Artisti di respiro internazionale e attenzione alla scelta dei programmi caratterizzano il cartellone messo a punto dal curatore, d’intesa col direttore artistico della Riccitelli Nazzareno Carusi.
Il secondo concerto, giovedì 23, vede protagonista Federica Iannella. Gli altri interpreti ospiti della rassegna teramana sono Fausto Caporali (martedì 28), lo svizzero Jean-Cristophe Geiser (giovedì 30), il tedesco Barnhard Marx (martedì 5 ottobre). Organista titolare della cattedrale di Teramo, Roberto Marini, grandi qualità virtuosistiche e musicali, è raffinato interprete del repertorio romantico, tardoromantico e moderno, ed è considerato dalla critica specializzata «uno dei più grandi organisti dell’epoca presente» (Amadeus, 2020).
Pluripremiato, è tra i massimi interpreti di Max Reger, del quale ha inciso l’opera integrale. È docente di organo e canto gregoriano nel conservatorio di Pescara e insegna organo nel Pontificio Istituto di musica sacra a Roma. La presidente della Riccitelli, Alessandra Striglioni ne’ Tori: «Sappiamo quanto questi appuntamenti siano cari a un pubblico fidelizzato e attento e ci piace pensare che l’edizione 2021 porti nuovi e ancora più originali elementi di interesse e partecipazione. Grazie al maestro Marini e al suo appassionato lavoro e grazie al vescovo Leuzzi e a don Antonio, parroco di Sant’Antonio che gentilmente ci ospita». Posti su prenotazione, ingresso con Green pass. (afu)