Totem all’uncinetto lungo i sentieri del museo Arteparco

2 Agosto 2023

PESCASSEROLI. Spuntano due totem nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Sono quelli realizzati dalle donne dell'Accademia di Aracne di Francavilla e che da qualche giorno sono parte integrante...

PESCASSEROLI. Spuntano due totem nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Sono quelli realizzati dalle donne dell'Accademia di Aracne di Francavilla e che da qualche giorno sono parte integrante di Arteparco, iniziativa – nata nel 2018 e ideata dall’imprenditore e comunicatore abruzzese Paride Vitale – trasformatasi in un museo all'aperto con una vera e propria passeggiata tra boschi, prati e profumi di verde.
È qui, scorrendo lungo i sentieri C1 e C2 che partono da Pescasseroli, che s'incontrano questi due faggi rivestiti dai volti di 16 animali colorati realizzati all’uncinetto e che si aggiungono alle altre opere che hanno reso famosa Arteparco. Cinque finora sono stati gli artisti dalla cifra stilistica molto diversa tra loro come Marcantonio, Matteo Fato, Alessandro Pavone, Sissi e Valerio Berruti. A questi si aggiungono i totem, anzi, i Totem/ (Totemi) realizzati nello stile di yarn bombing, arte di strada costituita appunto dall’utilizzo di tessuti colorati che invadono lo spazio pubblico. E lo spazio in questo caso è l'altra parte dello spettacolo, costituito dalla natura, dalle faggete, con i loro eterni silenzi che sembrano abbracciare e cullare, quasi a tutelare le opere di Arteparco.
Un binomio a cui si aggiunge l'altra vocazione di Arteparco, è cioè l'attrattività turistica che sta riscuotendo.
«Abbiamo voluto rappresentare il legame mistico, che intercorre tra il mondo naturale e l’uomo, evocando quella forte connessione con la natura incontaminata che si percepisce entrando nel Parco», racconta Shirley Rowlands, fondatrice del collettivo di Aracne: Arteparco è un progetto frutto della collaborazione tra il Pnalm, il Comune di Pescasseroli e il brand di profumi Parco1923. «Vogliamo dare la possibilità di vivere e conoscere questo territorio incredibile in un modo diverso, creando un’esperienza che coinvolga natura, arte, cultura», conclude l’ideatore Paride Vitale. (a.mo.)