Tra suono e solitudine Kostabi in Abruzzo con la sua biografia

SANT’OMERO. Ha scelto l'Abruzzo per presentare in anteprima mondiale il libro “Tra suono e solitudine” che gli ha dedicato la scrittrice Maria Pia Cappello. Mark Kostabi, il famoso pittore, scultore...
SANT’OMERO. Ha scelto l'Abruzzo per presentare in anteprima mondiale il libro “Tra suono e solitudine” che gli ha dedicato la scrittrice Maria Pia Cappello.
Mark Kostabi, il famoso pittore, scultore e compositore statunitense è così legato alla nostra terra da prediligerla, ormai, non solo per soggiorni di relax o lavoro, ma anche per eventi culturali di grande richiamo. L'appuntamento odierno, stasera alle ore 19 nella bella Villa Corallo di Sant’Omero (Teramo), è uno di questi, con ingresso gratuito e possibilità di fermarsi a cena con l’artista, previa prenotazione e salvo disponibilità dei posti.
Perché Kostabi, oltre alle bellezze del territorio e all’ospitalità speciale degli abruzzesi, ama le nostre chicche enogastronomiche. E ama un’atmosfera che l’Abruzzo sa dare alle occasioni di cui è protagonista, come la presentazione di oggi. Il volume “Mark Kostabi tra Suono e Solitudine”, nelle due distinte edizioni in italiano e inglese, è a firma della professoressa Cappello, nata nel 1958 in provincia di Frosinone e autrice di diversi libri d’arte, apprezzati da Roma a Londra, da Washington a Toronto, è edito dalla SarpiArte Edizioni anche per la versione “Mark Kostabi between Sound and Solitude”, e sarà presente nel bookshop del Moma.
Nelle pagine Cappello analizza le opere dell’artista con dei rimandi filosofici e letterari, come spiegano le note dell’editore, con un taglio di grande attualità, perché oltre ad identificare l’artista nella melodia di una intera globalizzazione, ribadisce e analizza il concetto della solitudine del nuovo millennio, contrassegnato dal materialismo di una società “click and collect”, clicca e raccogli, dove le interazioni face-to-face sono state sostituite dagli schermi dei computer e dai cellulari.
Secondo l'autrice l’artista Kostabi coglie a pieno lo spirito del nostro tempo, è il reporter della nostra società, è «un autore che sarà studiato nei libri di storia dell’arte, è un innovatore nell’ambito artistico per le sue opere che esprimono il subconscio, il simbolismo delle ali, l’introspezione, la meditazione, la potenza della musica, la romantica nostalgia di un mondo con una personalizzata e soggettiva visione globale, l’ottimismo e la speranza di un futuro migliore che si può raggiungere attraverso le note musicali che potrebbero cambiare il cuore degli uomini; in questa società tecnologica», prosegue Cappello, «sono fondamentali l’amicizia, la fratellanza e l’amore, anche se in alcune opere viene trasmessa la più dolorosa delle solitudini, nel momento in cui due innamorati si trovano ad abbracciarsi guardando i loro rispettivi cellulari».
Alla presentazione di Sant'Omero seguiranno altre date italiane, il 31 agosto al Chiostro di Sant’Agostino a Rieti, il primo settembre all’Enoteca comunale di Controguerra, il 5 settembre a Palazzo Spada a Terni, il 13 settembre alla Fondazione Potito di Campobasso.Mark Kostabi, nato a Los Angeles nel 1960 da genitori estoni, è cresciuto in California, dove ha studiato disegno, pittura e musica, prima di stabilirsi, nel 1982, a New York, dove ha fondato il Kostabi World, il suo studio di Manhattan. Oltre all'attività artistica - con numerose mostre in Europa, Usa, Giappone, Australia, Russia e opere presenti in 52 importanti musei nel mondo - si è dedicato anche alla musica, collaborando, fra gli altri, con Tony Esposito, Greesi Desiree Langovits, Ornette Coleman, Jerry Marotta, Mark Egan, David Taylor. Dal 1996 ha iniziato a frequentare costantemente l'Italia – ha una casa a Roma – e in particolare, più recentemente, l'Abruzzo, ha infatti da poco una residenza nel Teramano, proprio a Villa Corallo. Dove va in scena l’evento culturale di oggi, organizzato grazie all'impegno di Gino Natoni, amico e collezionista di Mark, sicuramente quell’«abruzzese di fiducia» che ha fatto innamorare così tanto della nostra terra un grande artista come Kostabi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA