Tra vino e sfilatini, Ariele Vincenti narra la Roma del poeta Trilussa

PESCARA. Secondo appuntamento in programma, questa sera alle 21, per la IXª edizione della rassegna “La Cultura dei legami”, ideato e portato avanti da Edoardo Oliva, direttore artistico del Teatro...
PESCARA. Secondo appuntamento in programma, questa sera alle 21, per la IXª edizione della rassegna “La Cultura dei legami”, ideato e portato avanti da Edoardo Oliva, direttore artistico del Teatro Immediato. Nello spazio antistante la sede di via Nenni 5, a Pescara, andrà in scena lo spettacolo La tovaglia di Trilussa, di Ariele Vincenti e Manfredi Rutelli, regia di Nicola Pistoia. Nella pièce, il talentuoso attore romano racconta come il suo nonno immaginario, Remo, custode dello Zoo di Roma, sia diventato amico del poeta durante le lunghe passeggiate tra le gabbie degli animali. Una sera, un Trilussa ormai settantenne lo invita a cena in osteria. E qui si inizia a viaggiare nel tempo: dagli inizi nei caffè concerto alle tournée in Europa e in Sud America, dal rapporto con il fascismo, fino a quello con gli strozzini. Il tutto condito da quartini di vino e sfilatini burro e alici. Nello spettacolo c’è tutta la Roma di un tempo, che Ariele Vincenti riesce a fotografare e a trasmettere in maniera genuina e vera.
«Uno spettacolo popolare, emozionante e divertente», spiega l’attore e autore, « in cui, attraverso parole e aneddoti pubblici e privati del “Poeta di Roma”, racconto una romanità in via d’estinzione».
Lo spettacolo è a ingresso libero. Info e prenotazioni: tel. 3515466681. La rassegna è sostenuta dagli assessori alla Cultura, Mariarita Carota, e alle Politiche per la disabilità, Nicoletta Eugenia Di Nisio, del Comune di Pescara.