Tre concerti nel nome delle Metamorfosi

27 Ottobre 2017

Da oggi fino a domenica a Lanciano, L’Aquila e Sulmona con Isa, Camerata e Associazione Fenaroli

LANCIANO. Duemila anni fa, nel 17 d.C. moriva a Tomi, sul Mar Nero, in esilio, il poeta latino Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C. e autore della più grande opera mai dedicata alla mitologia, Le Metamorfosi, in cui raccoglie oltre 250 miti di tutte le culture del mondo antico. Nell’ambito delle celebrazioni che l’Abruzzo dedica al suo poeta nel bimillenario della morte, con una significativa iniziativa congiunta la Camerata musicale sulmonese, l’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese) e l’Associazione musicale Fenaroli – Estate Musicale Frentana di Lanciano presentano nelle rispettive stagioni concertistiche un programma sinfonico dedicato a Ovidio: oggi alle 21, nel Teatro Fenaroli di Lanciano, somani alle 18 nel Ridotto del Teatro Comunale Antonellini dell’Aquila, e domenica alle 17.30 nel Teatro Caniglia di Sulmona. «Una iniziativa condivisa da tre enti musicali abruzzesi, che si fa promotrice, per eventi di grande respiro culturale che promuovono il patrimonio artistico della nostra regione, come il bimillenario ovidiano, di importanti programmi di collaborazione a livello regionale», dicono Gaetano Di Bacco, direttore artistico della Camerata Sulmonese, Luisa Prayer, direttore artistico dell’Isa, e Omar Crocetti, Sovrintendente della Fenaroli.
Protagonisti del concerto saranno l’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese) e Rainer Honeck, da oltre trent’anni Konzertmeister dei Wiener Philarmoniker, in veste di direttore e solista. Allievo di Staar, esponente della grande tradizione violinistica viennese, Honeck dirigerà la Sinfonia V di Ditter von Dittersdorf “La pietrificazione di Fineo e dei suoi compagni”, i cui quattro movimenti si riferiscono a un passaggio del libro V de Le Metamorfosi, che discende dai miti di Perseo e della Gorgone. A recitare i versi di Ovidio, in apertura del concerto, la grande Sista Bramini, attrice e drammaturga, narratrice di miti per antonomasia, che con il suo progetto di Teatro Natura ha fecondato il teatro italiano con la pratica antichissima della tradizione orale del mito classico. Il programma prevede poi l’esecuzione della Terza Sinfonia D200 di Franz Schubert, e del magnifico Concerto n. 5 K 219 in La magg. per violino e orchestra di Mozart, l’ultimo della serie di cinque concerti composti a diciannove anni dal genio salisburghese, che il pubblico abruzzese avrà il privilegio di ascoltare dal magnifico Stradivari di Honeck.
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