Tre giorni di cinema e corti per il Castello Film Festival

24 Dicembre 2021

CASTEL DI SANGRO. Riparte il “Castello Film Festival”, rassegna cinematografica interamente dedicata al cortometraggio indipendente, che mira alla valorizzazione di registi, emergenti e non,...

CASTEL DI SANGRO. Riparte il “Castello Film Festival”, rassegna cinematografica interamente dedicata al cortometraggio indipendente, che mira alla valorizzazione di registi, emergenti e non, promuovendo opere di altissimo livello di qualità. La seconda edizione avrà luogo dal 28 al 30 dicembre, dalle 21 nel Teatro Paolo Tosti di Castel di Sangro, a cura di Giancarlo Giacci, patrocinato dal Comune di Castel di Sangro, con la collaborazione del Momu- Museo Molino di Montenero Val Cocchiara e dall’associazione “Spazio Pieno”. Temi scelti, tutti di grande attualità, violenza di genere, sfruttamento del lavoro, razzismo e cambiamenti climatici. In giuria, Ignazio Senatore (critico del Corriere della Sera), Alberto Castellano (critico del Manifesto/Alias), Daniela Ricci (Il Mattino di Napoli), Erminia Scioli (Spazio Pieno) e il direttore artistico Giancarlo Giacci.
L’idea di proporre al pubblico una rassegna di cortometraggi, nasce dalla riflessione che il corto permette, per la sua stessa brevità ed essenzialità, di affrontare in tre serate un universo di temi e visioni differenti. Come spiega Giacci: «I corti sono come frecce appuntite, che possono colpire in profondità con un minimo sforzo». Così, la scelta di partire da opere che affrontino tematiche di grande interesse e che siano capaci di suscitare forti emozioni.
In programma, il 28 dicembre, la prima nazionale del lungometraggio spagnolo vincitore del Premio Goya 2021 Intemperie del regista Benito Zambrano (fuori concorso). Il 29, Vomag di Riccardo Salvetto e Omelia contadina di Alice Rohrwacher e JR. A seguire Coriandoli di Maddalena Stornaiuolo, Shero di Claudio Casale, Sul filo di lana dell’Istituto A. Marino di Casoli, Le mosche di Edgardo Pistone e Love yourself di Yula Grant. Il 30 dicembre sarà la volta dei corti selezionati al David di Donatello, tra cui I pedoni nelle nuvole di Maurizio Rigatti, Holess di Luca Esposito, Two distant strangers” di Martin Desmond Roe, in prima nazionale, Melina di Davide Valolao, The recycling Man di Carlo Ballauri, vincitore del Giffoni Film Festival.