Tredici artisti al Maxxi L’Aquila nella collettiva “Diario notturno”

L’inaugurazione domani con visita in anteprima e incontri con i protagonisti della mostra Esposti anche i disegni di Giuseppe Stampone ispirati da foto di Scanno scattate dai Maestri
L'AQUILA. Una mostra profondamente abruzzese che invita ad abitare i sogni e ad esplorare gli incubi del presente con un approccio immaginifico, ironico e perturbante. L'omaggio a un capolavoro letterario di Ennio Flaiano e la reinterpretazione di alcuni luoghi significativi del territorio abruzzese attraverso disegni di Giuseppe Stampone su carta e su legno. È Diario Notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari, il nuovo progetto espositivo di Maxxi L'Aquila, Museo nazionale delle arti del XXI secolo - sede distaccata del Maxxi Roma, che dal 3 dicembre nelle sale dello storico Palazzo Ardinghelli presenta la mostra collettiva curata da Bartolomeo Pietromarchi con Chiara Bertini e Fanny Borel, con le opere di tredici artisti internazionali nati nell’ultimo trentennio del secolo scorso: Bea Bonafini, Thomas Braida, Guglielmo Castelli, Giulia Cenci, Caterina De Nicola, Anna Franceschini, Diego Marcon, Wangechi Mutu, Valerio Nicolai, Numero Cromatico, Agnes Questionmark, Jon Rafman e Alice Visentin. A questi si aggiunge il progetto speciale di Giuseppe Stampone le cui opere sono poste in dialogo con le fotografie del suggestivo borgo di Scanno provenienti dalla Collezione Pomilio e realizzate da Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Hilde Lotz-Bauer, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice e Ferdinando Scianna: immagini nelle quali si riscontra uno sguardo sulla vita quotidiana di uno dei borghi più rappresentativi d’Abruzzo, con particolare attenzione all’operosità delle donne di cui si riconoscono gli abiti tradizionali.
Il percorso d'arte offre più di una suggestione attraverso installazioni, video, arazzi, sculture, disegni, dipinti e fotografie. Atmosfere irreali, senso di spaesamento, indagine psicologica, forme animali e vegetali che si innestano con elementi umani creando nuove figure ibride e interconnesse. «In una contemporaneità caratterizzata da trasformazioni costanti», scrivono i curatori, «gli artisti coinvolti propongono un comune approccio immaginifico, ironico o perturbante, che, mutuando un termine riferito all’intelligenza artificiale, potrebbe essere definito generativo». Diario notturno sollecita il visitatore ad accogliere la fascinazione dell'onirico e del visionario di forme inedite, trasformazioni, ibridismi e fluidità. Da segnalare i momenti di approfondimento intorno a Diario notturno.
Sabato 2 dicembre, giorno dell’opening, si terrà alle 12 la visita in anteprima della mostra. Alle 15 nella sala polifunzionale, con ingresso libero fino a esaurimento posti, un dialogo tra Bea Bonafini, Guglielmo Castelli, Agnes Questionmark, il cui lavoro esplora i territori limitrofi tra mondo umano, animale, vegetale e tra generi diversi, nella cui pratica vengono create vere e proprie narrazioni che permettono di evocare un mondo esistenziale e distopico. Alle 16, il secondo talk con i protagonisti della mostra, per esplorare la loro pratica artistica e alcuni dei temi delle loro opere: Caterina De Nicola, Anna Franceschini (in mostra con sculture cinetiche) e Valerio Nicolai accompagnano in un dialogo sulle loro opere, in cui la componente surreale, provocatoria, ironica si fa portatrice di nuove visioni e riflessioni capaci di creare mise en scène allusive, trappole visive, giochi narrativi in cui perdersi tra finzione e realtà. Introduce Bartolomeo Pietromarchi curatore, modera Chiara Bertini curatrice.
Domenica 3 alle 17 fino a esaurimento posti (prenotazione online), è organizzata una visita guidata alla mostra e al magnifico Palazzo Ardinghelli, «un viaggio tra passato e presente attraverso l’arte contemporanea e l’architettura».
La mostra è allestita fino al 3 marzo 2024.