TRIS DI CONCERTI IN ABRUZZO PER RAF CON LA MIA CASA TOUR
L’AQUILA. «“La mia casa” è un concept, un libro, una canzone e un tour. È fatta di viaggi, di strada, di musica, di poesia, di concerti, di palchi». Dopo il successo della tournée nei teatri, che lo...
L’AQUILA. «“La mia casa” è un concept, un libro, una canzone e un tour. È fatta di viaggi, di strada, di musica, di poesia, di concerti, di palchi». Dopo il successo della tournée nei teatri, che lo ha visto esibirsi anche al teatro Massimo di Pescara, Raf torna a far tappa in Abruzzo con il suo La Mia Casa Tour.
L’artista pugliese, tra i cantautori italiani più amati, porterà la sua musica all’Aquila questa sera, nell’ambito della rassegna “Nell’ombra della musica italiana”, promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” e inserita nel cartellone de I Cantieri dell’Immaginario. L’appuntamento è fissato alle ore 21.30, alla Scalinata di San Bernardino.
Il cantautore incanterà il pubblico con intramontabili e celebri brani come “Infinito”, “Ti pretendo”, “Il battito animale”, “Sei la più bella del mondo”, “Gente di mare”, “Self control”, canzoni tornate in scaletta come “Il nodo”, scritta con Pacifico, e “Metamorfosi”, singoli più recenti, come “Cherie” e “80 Voglia di te”. L’uscita del nuovo album, “La mia casa”, è prevista nei prossimi mesi.
Il tour teatrale di Raf, al secolo Raffaele Riefoli, è arrivato dopo l’esperienza in tournée con l’amico di sempre, Umberto Tozzi. «Ci siamo conosciuti in quel di Firenze, ci univa il nostro produttore Giancarlo Bigazzi. Siamo stati anche vicini di casa», raccontava al Centro qualche mese fa, in occasione dell’intervista rilasciata alla vigilia della tappa pescarese del tour. «Un’amicizia di lunghissima data. Con lui ho scritto “Si può dare di più”, “Gente di mare”, altre canzoni dell’album “Invisibile”, tra i più belli di Umberto. Prima della pandemia, abbiamo fatto un tour nei palazzetti e subito dopo ci siamo esibiti nei teatri: è stata un’esperienza bellissima, unica. Ci vogliamo troppo bene, non ci sono mai stati tra noi momenti di rivalità». L’idea del concept, sottolineava, è nata «durante quei due terribili anni di pandemia, quando ho cominciato a chiedermi cosa fosse per me il concetto di casa. La casa di tutti è il nostro pianeta, che oggi volge in condizioni complicate, con un clima che sembra impazzito. La mia casa è anche tutti i posti dove ho vissuto finora, le città che mi hanno ospitato – sono nato in Puglia, ho vissuto a Firenze, Milano, Londra, New York, Miami, mi divido tra gli Stati Uniti e l’Italia – il palcoscenico e tutte le persone che hanno fatto sì che diventassi quello che sono, le persone che mi hanno accompagnato anche solo per un tratto. Il concetto di “casa” è molto ampio. Durate la pandemia stavo scrivendo un film autobiografico, poi con l’amico Cosimo Damiano Damato abbiamo deciso di trasformarlo in un libro. Nello stesso periodo avevo scritto anche una canzone dal titolo “La mia casa”: abbiamo, così, deciso di dare lo stesso titolo al libro e alla fine il tutto è diventato un concept. Il libro e le canzoni sono tutt’uno, parlano di me, sono legati tra loro con un filo. L’album uscirà dopo l’estate». In Abruzzo, una regione che il cantautore sente «molto vicina», tornerà anche il 13 agosto, quando sarà in concerto a Giulianova, in Piazza del Mare, in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Portosalvo, e il 22 agosto per l’esibizione all’Arena del Mare di Pescara, nell’ambito del We Love Fest.