“Turismo delle radici”, confronto sulle opportunità per i piccoli centri

19 Settembre 2023

TERAMO. Il richiamo della terra d’origine per i discendenti degli emigrati italiani nel mondo può essere elemento di attrazione turistica verso quelle terre che, come l’Abruzzo, a fine Ottocento e...

TERAMO. Il richiamo della terra d’origine per i discendenti degli emigrati italiani nel mondo può essere elemento di attrazione turistica verso quelle terre che, come l’Abruzzo, a fine Ottocento e per gran parte del Novecento hanno vissuto massicciamente il fenomeno dell’emigrazione. Dell’argomento si parlerà domani nell’ateneo di Teramo nel simposio “Turismo delle radici. Opportunità, sfide e buone pratiche per il dialogo interculturale”, aula magna del campus universitario Saliceti, ore 9,30.
L’incontro è organizzato da UniTe in collaborazione con Associazione nazionale famiglie degli emigrati (Anfe) e Italia Nostra, ed è presieduto da Francesca Fausta Gallo, direttore dipartimento Scienze politiche. «Il turismo delle radici è una forma di offerta turistica che unisce alla tradizionale proposta di beni e servizi del terzo settore, come alloggi, enogastronomia, visite guidate, la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italodiscendenti» spiega la professoressa Gallo. «L’Italia, e con essa l’Abruzzo, è stata a lungo terra di emigrazione. Oggi il bacino di utenza del turismo delle radici, calcolando immigrati di seconda e terza generazione, si aggira sugli 80 milioni di persone, un numero importante di “turisti” che potrebbe avere significative ricadute economiche sui piccoli e piccolissimi centri italiani, che sono stati quelli che hanno registrato il più alto numero di flussi migratori». Domani, dopo i saluti del rettore Dino Mastrocola, del vice presidente Camera deputati Fabio Rampelli e del presidente nazionale Anfe Salvatore Bendici, i lavori saranno introdotti da Aladino De Paulis, responsabile cultura Anfe Abruzzo-Marche, e Leonardo D’Ippolito, direttore dipartimento cultura ed eventi Anfe nazionale. Temi e relatori: “L’emigrante”, Tito Rubini (responsabile cultura Anfe Val Vibrata-Pescara), “Riconnettere identità”, Rita Salvatore (docente Sociologia dell’ambiente e territorio, UniTe), “Turismo delle radici: un passaporto culturale per scoprire il presente e abbracciare il passato”, Giovanna Massacci (commissario Anfe Ancona), “Transumanza”, Nicolino Farina (Soprintendenza Psae L’Aquila), “Smart destination turismo delle radici”, Gabriele Di Leonardo (segretario Anfe Val Vibrata-Pescara), “Il ruolo dei Comuni nella costruzione dell’offerta turistica delle radici”, Fabio Travaglini (segretario Aiccre Abruzzo), “La tutela dell’identità culturale”, Anna Ciammariconi (presidente corso di laurea in Turismo sostenibile, UniTe). Ancora Gallo: «Il 2024 sarà Anno delle radici italiane, evento si spera di richiamo per i discendenti degli emigrati italiani nel mondo, che va adeguatamente preparato affinché rappresenti una reale opportunità per avviare buone pratiche strutturali per le aree svantaggiate del Paese». (afu)