Tutti i colori di Burri in concerto con il Suono Giallo

5 Giugno 2016

L’AQUILA. La proposta della Società aquilana dei concerti Barattelli, nell’ambito della prima edizione del Festival L’Aquila Contemporanea Plurale, è un omaggio ad Alberto Burri, artista del quale lo...

L’AQUILA. La proposta della Società aquilana dei concerti Barattelli, nell’ambito della prima edizione del Festival L’Aquila Contemporanea Plurale, è un omaggio ad Alberto Burri, artista del quale lo scorso anno ricorreva il centenario della nascita. L’appuntamento è per oggi con inizio alle ore 18.30, nell’Auditorium del Parco. Si tratta di un “Omaggio senza parole” al grande artista che ha rappresentato l’avanguardia italiana nel mondo.

Sette compositori italiani, fra i più noti del panorama, hanno dedicato un loro lavoro alla figura e all’opera di Alberto Burri: Stefano Taglietti, Ada Gentile, Fabrizio De Rossi Re, Alessandro Sbordoni, Fabrizio Volpi, Nicola Sani e Mauro Porro. Il progetto è stato realizzato dell’ensemble Suono Giallo, un gruppo nato a Città di Castello, dove ha sede proprio la Fondazione Burri e formato da straordinari interpreti: il flautista Andrea Biagini, il clarinettista Fabio Battistelli, il sassofonista Michele Bianchini con Laura Mancini alle percussioni e Simone Nocchi al pianoforte.

L'intento del progetto è nel nome stesso dell'ensemble: un viaggio sinestetico, una sintesi delle arti: proiezioni video accompagnano il percorso musicale e creativo.

Ciascuna composizione individua un carattere, un gesto, una forma, una pluralità di stili che in ogni caso hanno attraversato tutto il Novecento, non tralasciando la serie dei “Grandi”: i più famosi lavori di Burri, come il “Grande Rosso”, il “Grande Nero”, il “Grande Cretto”, il “Grande Ferro”.

Nato a Città di Castello in Umbria, Burri è morto nel 1995 a Nizza. Le sue opere sono esposte in alcuni fra i più importanti musei del mondo: il Centro Georges Pompidou a Parigi, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, la Tate Gallery di Londra, la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, Il Castello di Rivoli,il Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Un omaggio a un artista che, fra l’altro, ha avuto in gran considerazione il capoluogo abruzzese come ricorda il critico Enrico Crispolti, evidenziando come all’Aquila, nel Castello Cinquecentesco, si realizzò la prima vera antologica dell’artista nel 1962; tant’è che sue opere sono nella Collezione d’artemoderna e contemporanea del Museo nazionale d’Abruzzo. Inoltre, si ricorda la realizzazione delle scene per “L’avventura di un povero cristiano” di Ignazio Silone messo in scena da Valerio Zurlini per il Teatro stabile dell’Aquila nel 1969.

«Questo appuntamento», spiegano gli organizzatori, «è, dunque, perfettamente in linea con gli obiettivi culturali della Rete, siglata simbolicamente il 6 aprile 2016, fra istituzioni musicali ed enti di formazione, della quale il Festival di culture del nostro tempo: L’Aquila Contemporanea Plurale costituisce il primo progetto ufficiale.

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