Tutto il brio del “Barbiere di Siviglia”

22 Agosto 2019

L’opera di Rossini firmata da Tonino Simonetti in scena alla Villa

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Le note briose del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (libretto di Cesare Sterbini) illuminano la notte di Roseto. L’opera approderà alla Villa comunale (in caso di maltempo al teatro Officine Guerrieri) domani alle ore 21. La serata, organizzata dall’Associazione musicale Rossini, si inserisce nell’Adriatico Music Festival 2019 - Il solista e l’orchestra.
«Immaginare una versione del Barbiere originale», osserva il regista Tonino Simonetti, «non era affatto facile ma, rifacendomi all’opera teatrale di Beaumarchais del 1773 ho avuto la chiara sensazione di trovarmi in piena Commedia dell’arte. Don Bartolo, l’anziano tutore, diventa facilmente Pantalone, il vecchio avaro e avido. Rosina è una Colombina, giovane orfana, da lui allevata quasi in clausura, il conte di Almaviva è il giovane innamorato e sprovveduto che contende a Pantalone la fanciulla. Don Basilio, l’istitutore di Rosina e complice di don Bartolo, non è altri che Balanzone, infingardo e fanfarone. E Figaro? Chi altri può essere se non il servitore astuto? Quell’Arlecchino che scioglie e ingarbuglia ogni intrigo per il trionfo dei buoni».
«La musica rossiniana prescinde da situazioni, caratteri, psicologie in divenire: vive per e di se stessa», sostiene il direttore d’orchestra Manfredo Di Crescenzo. «Anche nel caso del Barbiere, che del teatro comico rossiniano è l’unico lavoro ad essersi modellato su di un esempio teatrale senza tradirne non solo lo schema drammaturgico generale, ma anche il suo nocciolo drammatico costituito da una vitalità incontenibile che per riflesso conferisce alla figura del servo Figaro tratti da “uomo nuovo” non poi tanto dissimili da quelli che aveva saputo dargli Mozart (nelle Nozze di Figaro)».
Personaggi e interpreti: Federico Buttazzo - conte d’Almaviva; Alessandro Pento - don Bartolo; Isabella Amati - Rosina; Jorge Tello Rodriguez - Figaro; Alessandro Spadano - don Basilio; Pietro Pino - Fiorello; Laura Surricchio - Berta, cameriera; Tiziana Perna, pianista accompagnatrice e continuo; Alberto Martinelli maestro del coro; Manfredo Di Crescenzo, maestro concertatore e direttore d’orchestra. Sul palco la Green Sypmhony orchestra: violini primi Melanie Budde, Silvia D’Annunzio, Danilo Pergolini, Paolo Moscatelli, Giulia Cianconi, Silvia Monti; violini secondi Ervole Ricci, Elena Mashkova, Alessandro Ascani, Gioele Bellagamba; viole Xhoana Askushaj, Chiara Piersanti, Giuseppe Giugliano; violoncelli Galileo Di Ilio, Simona Abrugiato; contrabasso Emiliano Macrini; flauti Marco Di Domenico, Tazio Piergentili; oboe Claudio Di Bucchianico; clarinetti Cristiano Formicone, Luigi Lasalandra; fagotto Costantino Properzi; corni Giuliano Melchiorre, Mayra Carullo; trombaMario Bracalente; timpani Alessandra Aloisi e il Coro Lirico d’Abruzzo.