Tutto il meglio di #SolidGround col gruppo Woo di Architettura

19 Gennaio 2020

LORETO APRUTINO. Il meglio del viaggio di #SolidGround nei luoghi del cuore degli abruzzesi – a Teramo, L'Aquila, Pescara, Chieti e provincia – raccontati da Rete8 nella 7ª puntata in onda questa...

LORETO APRUTINO. Il meglio del viaggio di #SolidGround nei luoghi del cuore degli abruzzesi – a Teramo, L'Aquila, Pescara, Chieti e provincia – raccontati da Rete8 nella 7ª puntata in onda questa sera alle 22 sul canale 10 di Rete8.
Che sarà un “best of”, una raccolta delle battute più incisive sulle relazioni che il progetto della No Man's Land (Nml) Foundation va instaurando con il territorio partendo da “Solid Ground”, l’installazione permanente dell'artista nativo americano Jimmie Durham, Leone d'Oro alla carriera, sul terreno di Rotacesta (Loreto Aprutino). Formazione, educazione al pensiero visivo, creazione di nuove dinamiche etiche e sociali sono le basi del progetto della Nml lanciato in Abruzzo – con il sostegno del quotidiano Il Centro in tandem con Rete8 – e destinato a nuovi sicuri approdi all’orizzonte. Un’avventura che conta anche sulla collaborazione attiva dell'associazione studentesca Woo – mezzometroquadro nata in seno alla facoltà di Architettura di Pescara. «Da un gruppo forte e dinamico non poteva che arrivare un contributo proficuo al progetto», commenta Pasquale Tunzi, docente di disegno dell'architettura all'università D'Annunzio. E l'ateneo di Pescara è il set della puntata odierna con gli studenti-reporter di Woo coordinati da Lorenzo Morelli. «In attesa del prossimo intervento d'artista nella Nml di Rotacesta», commentano dal dipartimento dei futuri architetti, «prosegue la nostra riflessione sul segno lasciato da Jimmie Durham a fine agosto. Quella porta rivolta verso il basso, verso il terreno, racconta del rapporto contrastante dell’uomo contemporaneo con la natura, rapporto che andrebbe ricostruito nella visione unitaria dell'Abruzzo tra montagna e mare».
«Un'opportunità di crescita a tutto tondo, occasione per guardare il mondo con occhi diversi», racconta Candida Buffetti, insegnante di scuola dell’infanzia all'istituto comprensivo di Loreto. «Nel bosco di noci Nml a Rotacesta i nostri allievi insieme alle famiglie hanno condotto al pascolo un gregge simbolico guidati dal maestro Gianfranco Baruchello. Hanno appeso sui rami di bambù (l'installazione di Yona Friedman, ndr) collage realizzati con foglie e rametti, faccine felici stampate su carta riciclata che col tempo torneranno alla terra dell'uomo. Credo che Nml, la terra di tutti, possa diventare un laboratorio permanente di arti e scienze utile ai ragazzi di ogni cultura, una scuola di vita».
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