Tutto iniziò con la sceneggiatura di Flaiano

17 Marzo 2018

L’autore pescarese scrisse il primo trattamento per il film mai realizzato

Il primo progetto di trarre un film dalla Recherche di Marcel Proust infatti , risale al 1964, quando la produttrice francese Nicole Stéphane, dopo averne acquistato i diritti per la riduzione cinematografica, pensa a René Clément per la regia, a Jeanne Moreau per la parte di Odette e a Marcello Mastroianni per quella di Swann, mentre per la sceneggiatura si rivolge ad Ennio Flaiano . Lo scrittore pescarese accetta la proposta e, qualche mese più tardi, consegna un adattamento basato essenzialmente sull’amore tra il Narratore e Albertine (uno degli amori del Narratore del libro) e su quello tra il barone Charlus e il violinista Morel. L'intenzione, spiega Flaiano, era quella di una «riduzione cinematografica su una scelta alternata dei fatti che riguardano Albertine e Charlus. Ma mentre il filone di Albertine dovrà seguire una linea imposta dalla memoria, il filone Charlus seguirà una linea cronologica reale».
«Questa struttura», scriveva nel 1989 Luciano Lucignani su Repubblica, «gli avrebbe permesso di accogliere altre figure e altri momenti del monumentale affresco, evitandone tuttavia un' eccessiva frantumazione. La nuova proposta di Flaiano fu accettata con entusiasmo e un anno dopo, nel settembre del 1965, lo scrittore consegnava il testo della sceneggiatura».
«Tutto, dunque, era pronto», aggiungeva Lucignani. «Non restava che passare alla realizzazione del film. Ma a quel punto (inspiegabilmente, come accade spesso) il progetto si arenò». Il progetto non va in porto, ma nel 1969 la produttrice francese ci riprova, offrendo la regia del film a Luchino Visconti. Di quel tentativo fallito di Ennio Flaiano di tradurre in immagini l’universo dello scrittore francese non restache la sceneggiatura pubblicata, 19 anni fa, da Bompiani.
«Il testo di Flaiano», scriveva Lucignani in quell’articolo del 1989, «rivela l' attenzione, la finezza e la sensibilità che di lui già conoscevamo. Di una cosa siamo sicuri: questa sceneggiatura sarebbe stata, in ogni caso, di gran lunga migliore del film che poteva esserne tratto, chiunque l' avesse diretto». (g.d.t.)
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