Tutto Sandro Melarangelo in mostra sessanta anni di pittura

TERAMO. Viene inaugurata oggi nella pinacoteca civica di Teramo la mostra antologica “Sandro Melarangelo. Opere 1957 -2017”, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune e dall’associazione...
TERAMO. Viene inaugurata oggi nella pinacoteca civica di Teramo la mostra antologica “Sandro Melarangelo. Opere 1957 -2017”, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune e dall’associazione culturale Teramo Nostra. Vernissage alle ore 17.30, alla presenza dell'artista e dei curatori Luciano Paesani e Alberto Melarangelo.
L'esposizione, che resterà allestita fino al 7 maggio, propone una carrellata di dipinti, grafiche, ceramiche, riferita a sessant'anni di attività artistica di Melarangelo. Non è casuale la scelta della pinacoteca. Nella galleria di viale Bovio già nel 1957 il 16enne Sandro Melarangelo, figlio del grande pittore Giovanni, espose un quadro (“Ragazzo e natura morta”). Nei tre livelli della pinacoteca sarà visibile una settantina di opere, tra disegni, olii, ceramiche, riproduzioni litografiche. I temi sono quelli preferiti dall’artista, legati all’impegno politico e sociale, tradotti con un linguaggio espressionista.
Il percorso espositivo segue un filo cronologico, partendo dalle tele di esordio, a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, prevalentemente paesaggistiche e debitrici al tonalismo del padre Giovanni e alla matericità delle ultime scuole romane. Si passa quindi alla svolta romana degli anni Sessanta, quando Melarangelo frequenta la Scuola libera del nudo di via Ripetta, scoprendo il segno unico a penna e avvicinandosi al realismo espressionista di Guttuso e Vespignani: in mostra i nudi femminili e grandi tele tratte dal ciclo degli “Specchietti retrovisivi”, in cui l’artista riflette sul condizionamento tra l'uomo e la macchina. Del percorso fanno parte anche alcuni degli “Schedati”, tempere degli anni Settanta dedicate alle vittime della repressione, ai perseguitati politici, alle prostitute di strada. Sono inoltre presenti le opere, poi raccolte e diffuse in cartelle litografiche, sulle lotte sindacali del Vomano (1978), sulla storia dell'emancipazione femminile (1983) e sulla Resistenza (1977).
Appartengono ad anni recenti i pezzi più realistici e di grande formato sui drammi della contemporaneità, con particolare attenzione ai fenomeni dell’emigrazione dei popoli. Completano la carrellata fotografie e cataloghi delle mostre del passato, compresi quelli del Polittico, la galleria d’arte contemporanea gestita da Sandro e dal fratello Peppino tra il 1966 e il 1972 a Teramo. Apertura tutti i giorni, tranne la domenica. Orari 9-13 e 15.30-18. Ingresso libero.
Anna Fusaro