“Tutto scorre (una fatalità)” in scena la favola nera di Sgorbani

TERAMO. In programma domani al teatro Comunale di Teramo lo spettacolo “Tutto scorre”, pièce di Massimo Sgorbani, interpreti Odette Piscitelli Leoni e Daniele Ciglia, regia di Serena Mattace Raso,...
TERAMO. In programma domani al teatro Comunale di Teramo lo spettacolo “Tutto scorre”, pièce di Massimo Sgorbani, interpreti Odette Piscitelli Leoni e Daniele Ciglia, regia di Serena Mattace Raso, produzione Florian Metateatro. Inizio ore 21.
“Tutto scorre (una fatalità)” è un testo del 55enne drammaturgo milanese rappresentato per la prima volta nel 2004 al teatro Colosseo di Roma e pubblicato nel 2008 da Ubulibri-Teatro. In un giorno qualunque, in corrispondenza di una curva di un’autostrada qualunque, accade una fatalità. Dalla descrizione dell’evento parte l’antefatto narrato dalla protagonista, la guardiana dei bagni di un autogrill. Racconta lo scontro fortissimo, l’incidente che ha causato la morte di un uomo che tutti sembrano aver visto e ricordare, ma che in realtà solo lei conosce bene: è il suo Pantarei, l’uomo dagli occhi enormi dentro i quali trovò l’amore. Si legge nelle note di presentazione: «La protagonista/narratrice è una donna che fin da bambina ha avuto problemi di linguaggio e che, bollata da un padre ottuso e autoritario come “mezza muta e mezza scema”, vince la sua afasia “pisciando” fuori le parole. Lasciarsi scorrere la pipì tra le gambe è l’unico modo che la donna conosce per rifiutare un mondo ostile e crearne un altro, accogliente e intriso del ricordo di una madre scomparsa lasciando di sé l’eco delle favole sussurrate alla figlia. I personaggi diventano creature di una favola nera che getta una luce grottesca su una certa provincia del Nord Italia, dove i rapporti umani appaiono falsati da una sottocultura fondata sui soldi, sull’idea ossessiva del lavoro, su un maschilismo banale e violento. E così in scena si confondono la vita della guardiana con il riattraversamento dei fatti salienti della sua vita passata. In questo teatrino della mente può accadere di tutto». (afu)