Tutto Warhol a New York la prima retrospettiva in 30 anni

NEW YORK. In autunno a New York il museo Whitney si tingerà di Andy Warhol con una grande retrospettiva, la prima in trent'anni, dedicata al geniale artista americano. Intitolata «Andy Warhol-From A...
NEW YORK. In autunno a New York il museo Whitney si tingerà di Andy Warhol con una grande retrospettiva, la prima in trent'anni, dedicata al geniale artista americano. Intitolata «Andy Warhol-From A to B and Back Again», la mostra aprirà i battenti il 12 novembre e fino al 31 marzo del 2019 racconterà, attraverso un percorso lungo oltre 350 opere, quarant'anni di carriera del padre della pop art. Lo spazio espositivo occuperà quasi per intero l'edificio realizzato da Renzo Piano all'ombra dell'Highline. E dopo New York la rassegna, curata da Donna De Salvo, si sposterà a San Francisco e a Chicago.
«Lavoriamo all'organizzazione di questo evento da circa otto anni, ancora prima che il museo si trasferisse nella nuova sede nel distretto del Meatpacking», ha spiegato il direttore del Whitney Adam Weinberg, sottolineando che una gestazione così lunga è dovuta al fatto che per affrontare una simile impresa «occorre tanta conoscenza e tanto spazio».
L'esposizione si focalizza soprattutto sulla produzione degli anni '70 e '80. Nel 1968 Warhol si salvò per miracolo da un tentativo di omicidio. Il suo genio non si fermò e negli anni successivi entrò in un periodo di sperimentazione andando oltre le tecniche usate per i suoi precedenti lavori. Una sezione schiererà 75 ritratti (tra cui quelli di Muhammad Ali, Liza Minnelli) in una griglia simile a Instagram sulle pareti della galleria. I visitatori della mostra saranno liberi di scattare i propri selfie con la maggior parte dei lavori. «Come puoi non permettere alle persone di scattare fotografie in una mostra di Warhol?», dice Weinberg. «Spero che questo spettacolo, però, faccia sì che la generazione più giovane divenga consapevole di dove arriva molto di questo».
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