Ugo Chiti firma l’ultimo Moliere in scena “Il malato immaginario”

CHIETI. Debutto con successo per “Il malato immaginario” di Moliére portato in scena dall’Arca Azzurra Teatro al Marrucino di Chieti ieri e in replica oggi alle 17. Adattamento, ideazione spazio e...
CHIETI. Debutto con successo per “Il malato immaginario” di Moliére portato in scena dall’Arca Azzurra Teatro al Marrucino di Chieti ieri e in replica oggi alle 17. Adattamento, ideazione spazio e regia dello spettacolo portano la firma di Ugo Chiti. Con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Gabriele Giaffreda, Elisa Proietti. Le luci sono di Marco Messeri, le musiche di Vanni Cassori e Jonathan Chiti.
La Compagnia incontra Molière e il suo “Malato immaginario” con spirito aperto e disponibilità piena oltre che con rispettosissima umiltà, ma anche con l'entusiasmo verso un testo, un intreccio ricchissimo e di un'attualità quasi disarmante, verso una di quelle rare commedie divenute ormai qualcosa di più di un classico, di fronte a personaggi diventati veri e propri archetipi. «Il malato Immaginario», si legge nelle note di regia, «è l'ultima irridente commedia di Molière (la morte lo coglierà dopo una recita siglando una specie di assoluta irripetibile metaforizzazione del ruolo attore-autore). Farsa-commedia, intrisa di realismo dove i personaggi si muovono sulla ritmica dell'intreccio comico occhieggiando alla "commedia dell'arte" senza tralasciare, dietro il risibile, quella seconda lettura d'ombra che lascia intuire la natura più sinistra di figure inquiete; caratteri teatrali che sfiorano il tragico con un ghigno divertito di maschere comiche. Adattamento e regia cercano questa doppia ed obliqua lettura, necessaria in un testo "contaminato" da molteplici segni teatrali dove, a differenza, per esempio, dell'assoluta "purezza" drammaturgia del Misantropo, convivono insieme pantomime metafisiche ed amare riflessioni sulla natura dell'uomo».