Un laboratorio sulla piazza da oggi ad Architettura a Pescara

PESCARA. La parola “piazza” proviene dal latino “platea” il cui significato è quello di “via larga”, termine attestato come volgare nell'alto francese medioevale e poi passato alla lingua italiana...
PESCARA. La parola “piazza” proviene dal latino “platea” il cui significato è quello di “via larga”, termine attestato come volgare nell'alto francese medioevale e poi passato alla lingua italiana nella forma che oggi tutti conosciamo, e usiamo, per far riferimento al luogo più importante del nostro vivere comune, la piazza appunto, snodo insostituibile dei nostri commerci col l'altro, luogo concreto e simbolico insieme dove l'identità di un popolo diventa cultura. Ma è ancora così? Possiamo ancora, nelle nostre metropoli sempre più decentrate e strutturate da “non luoghi”, intendere la larghezza di un determinato spazio urbano come segno di accoglienza, di sosta, e dunque di riconoscimento? A tentare una risposta il dipartimento della facoltà di architettura dell'Università d'Annunzio di Pescara, che inaugura oggi l'evento “Playspace: questa è una piazza!”, a partire dalle ore 16.30. Workshop ideato e voluto dal dipartimento, in collaborazione con l'Ordine degli architetti di Pescara e di “Scienza under 18 Pescara per l’Abruzzo”, che intende aprire le porte degli studi accademici ai ragazzi del quinto anno degli istituti liceo scientifico da Vinci, Iitc Tito Acerbo e liceo classico D’Annunzio, attraverso una inedita formula di cooperazione progettuale: i ragazzi lavoreranno, insieme ai docenti coinvolti, alla sperimentazione di idee sul tema dello spazio pubblico collettivo, e in particolare sul rinnovato senso di una “piazza” all'interno del contesto cittadino. Il progetto dello spazio pubblico passa sempre per la verifica dell’utente finale: il cittadino, l’uomo. Ma nel ricco palinsesto degli elementi che compongono la città contemporanea esistono modi d’uso differenti dalle funzioni rispetto alle quali sono stati realizzati gli spazi. È da queste considerazioni che Palyspace muoverà le giornate di studio verificando se sia possibile, ancora oggi, armonizzare tutte queste variabili. I gruppi di lavoro occuperanno gli spazi della galleria del Polo Pindaro del dipartimento di Architettura per circa due settimane; alla fine si produrranno manifesti di progetti e una giuria tecnica valuterà i lavori, al fine di provare a concretizzare la successiva realizzabilità dell’opera. Ospite per l’apertura del workshop di oggi lo studio di Saragozza Gravalos/DiMonte che racconterà agli studenti i progetti delle 32 piazze progettate e costruite da loro con gli stessi residenti, in Spagna.
Federica D’Amato
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