Un libro celebra Tonino Valerii regista di “Il mio nome è Nessuno”

12 Novembre 2016

TERAMO. A un mese dalla morte di Tonino Valerii, passata colpevolmente inosservata sui media nazionali, una piccola tardiva riparazione avviene almeno con una notizia riportata da Sette. Sul magazine...

TERAMO. A un mese dalla morte di Tonino Valerii, passata colpevolmente inosservata sui media nazionali, una piccola tardiva riparazione avviene almeno con una notizia riportata da Sette. Sul magazine settimanale del Corriere della Sera, ieri in edicola, il critico Paolo Mereghetti scrive un ricordo del maestro teramano (nato a Montorio al Vomano, il 20 maggio 1934) del western europeo e del cinema di genere, morto a Roma lo scorso 13 ottobre, e segnala la pubblicazione negli Stati Uniti, per i tipi della casa editrice McFarland, del libro di Roberto Curti “Tonino Valerii. The Films”.

McFarland, spiega Mereghetti, è uno dei più autorevoli editori statunitensi specializzati in cinema. Curti, redattore della rivista Nocturno Cinema, autore di saggi, collaboratore del dizionario cinematografico "Il Mereghetti" e di varie riviste, aveva già pubblicato nel 2008 per l'editore “Unmondoaparte”, una documenta monografia sul grande regista abruzzese, dal titolo “Il mio nome è Nessuno. Lo spaghetti western secondo Tonino Valerii”. Quel volume venne presentato a Teramo nel febbraio 2010 nel corso di una serata all'istituto alberghiero Di Poppa-Rozzi (con cena western) a cui intervennero Tonino Valerii e il suo attore Giuliano Gemma, interprete con Lee Van Cleef de “I giorni dell'ira”.

La pubblicazione del libro di Curti negli Stati Uniti testimonia ancora una volta la fama di cui Valerii godeva più all'estero che in patria, nonostante l'enorme successo del suo film più noto, “Il mio nome è Nessuno”, con Terence Hill e la leggenda Henry Fonda. Il regista abruzzese, autore nel'arco della carriera di 14 lungometraggi, era ammirato e citato da Quentin Tarantino, e rassegne e riconoscimenti gli erano stati tributati in Francia, Spagna, Giappone e altri Paesi.

Anna Fusaro