Un libro sul padre del Vate oggi a Pescara

19 Novembre 2015

PESCARA. Origini familiari, retroscena privati e vita pubblica sono al centro del libro “Francesco Paolo D’Annunzio e le sue origini familiari”, pubblicazione postuma dell'avvocato e storico Mario...

PESCARA. Origini familiari, retroscena privati e vita pubblica sono al centro del libro “Francesco Paolo D’Annunzio e le sue origini familiari”, pubblicazione postuma dell'avvocato e storico Mario Quinto Lupinetti, curata per la stampa dal professor Angelo Massimo Pompei. Il libro, edito da Menabò nella collana della Fondazione Pescarabruzzo, sarà presentato nella sala convegni della stessa Fondazione, in Corso Umberto a Pescara, oggi pomeriggio alle ore 17.30. Alla presentazione interverranno, assieme al presidente di Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, e al curatore Pompei, Franco Di Tizio, uno dei più attenti studiosi dei rapporti familiari, amicali e professionali di Gabriele D’Annunzio, e Raffaele Colapietra, eminente storico modernista e contemporaneista, nonché amico dell'autore, che nella propria introduzione al bel volumetto ricorda il rapporto che lo aveva legato a Lupinetti, scomparso nell'ottobre del 2012 lasciando incompiuto questo libro.

L’attività pubblica svolta da Francesco Paolo D’Annunzio, padre dello scrittore, tra il 1873 e il 1887, fu di cruciale importanza per lo sviluppo del territorio urbano di Pescara. Si impone così all'attenzione del lettore un'immagine per certi versi riabilitata di Francesco Paolo D'Annunzio. Inoltre, la ricerca affronta anche, con scrupolosa indagine documentale, vicende private, acclarando la discendenza del padre del Vate dal ramo dei Rapagnetta. L’appendice di Pompei conclude poi l’opera spiegando i rapporti che Francesco Paolo prima e Gabriele in seguito ebbero con il cognome originale.

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