Un Mandala per la pace da oggi fino a domenica al Maw

SULMONA. Da oggi fino a domenica, il Laboratorio d’arte Maw di Sulmona si apre alle suggestioni dell’arte orientale ospitando un evento speciale che affonda le radici in una millenaria tradizione,...
SULMONA. Da oggi fino a domenica, il Laboratorio d’arte Maw di Sulmona si apre alle suggestioni dell’arte orientale ospitando un evento speciale che affonda le radici in una millenaria tradizione, “Un Mandala per la pace”.
Dal Monastero buddista di Gaden Jangtse in India, in collaborazione con l’Istituto Samantabhadra di Roma, due monaci tibetani saranno presenti nello spazio della galleria per realizzare un Mandala di sabbia, da oggi pomeriggio alle 17, e durante le giornate di sabato e domenica, fino a domenica pomeriggio, quando avrà luogo la cerimonia finale della dissoluzione dell’opera. Tre giornate di incontro con una delle espressioni più belle e singolari della filosofia buddista e dell’arte tibetana che daranno vita ad un’intensa esperienza poetica e spirituale, pervasa dagli alti valori di un’antichissima cultura.
«I Mandala tibetani», spiegano le note di presentazione della manfestzione, «sono raffigurazioni complesse e dettagliatissime che rappresentano, nel loro processo di creazione, la preghiera, la pazienza e l’attenta considerazione. Composti da forme geometriche e da una moltitudine di simboli spirituali, sono tracciati con polveri e sabbie colorate e vengono utilizzati come strumenti per benedire la terra e i suoi abitanti e per portare pace e armonia. Ma soprattutto i Mandala sono oggetti effimeri, transitori, destinati alla dissoluzione, che si collegano ad un concetto cardine del buddismo: l’impermanenza di tutte le cose. Una volta terminata la lunga e rigorosa costruzione, infatti, il Mandala viene cancellato e così faranno i monaci ospiti del Maw che, conclusa la loro opera, eseguiranno una suggestiva cerimonia che vedrà il disfacimento e la donazione delle sabbie a tutte le persone presenti come speciale benedizione».
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